Si chiama CircleMe ed è una startup di origini italiane che propone un social network che si ispira al principio di Pinterest, vale a dire la comunanza d’interessi piuttosto che la ricerca di contatti personali. Ci sono le carte in regole per affermarsi a livello planetario. 

Se gli utenti della rete dovessero davvero controllare il loro profilo su tutti i social network che la rete mette a disposizione, allora si che non avrebbero tempo per altre cose. Ogni giorno viene fuori un social network pronto a proporci un’alternativa ai soliti Facebook, Twitter e Google Plus.

Stavolta, però, siamo di fronte ad una novità: CircleMe, infatti parte dal principio ispiratore di Pinterest, la comunanza d’interessi tra gli utenti. E poi, diciamolo, c’interessa questo “esperimento” perché nasce dalla mente di un creativo italiano, Giuseppe D’Antonio che è CEO e fondatore di questa startup.

La piattaforma di networking è molto ben strutturata. A livello tecnico presenta un’interfaccia grafica molto ben congegnata, fine ed intelligente, in più si affida a strumenti di ricerca semantica avanzata ed adotta i migliori sistemi di social recommendation.

Questa è proprio una particolarità di CircleMe, inventata da D’Ambrosio: il planting, un sistema per associare gli elementi web tra loro raggruppandoli per argomento e tenendo conto della variabile georeferenziazione.