Google non è soltanto Larry Page, benché quest’ultimo sia il cofondatore del colosso di Mountain View, più famoso. Google è anche Sergey Brin che esprime a pieno i concetti ispiratori dell’azienda e in un’intervista al Guardian parte all’attacco di chi come Facebook ed Apple imbriglia la rete.

Molte delle invenzioni tecnologiche che oggi usiamo e sono di dominio pubblico, sono nate da esperimenti nell’ambito militare, eppure la rete ha avuto un’evoluzione molto libertaria.

Oggi si discute molto della tutela della privacy e di come i siti che raccolgono i dati personali, dispongano in realtà di una miniera di informazioni “riservate”. Ma non è questa la libertà di cui parla Brin. Il cofondatore di Google fa una vera e propria arringa.

Il primo obiettivo del suo discorso sono i paesi che esercitano la censura sulla rete, primi tra tutti la Cina e l’Iran dove gli utenti non sono liberi di navigare ed esprimere le loro opinioni. Al secondo posto nella mente di Brin c’è una critica all’industria cinematografica e a quella discografica che tarpano le ali alla creatività.

Infine nel mirino del cofondatore di Google finiscono Facebook ed Apple che primeggiano nell’elenco di aziende che vogliono recintare il web, imbrigliarlo e snaturarlo della libertà. In pratica un invito esplicito alla trasparenza.