Volete vedere che faccia ha un bambino di 30 anni? Regalate a un geek l’Arduino Starter Kit. Non so quante versioni ne esistano, vi ho linkato quella distribuita da RS che mi è arrivata l’altro giorno a casa per un test. I motivi per regalare questo sono essenzialmente due: i video tutorial di Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino, e il libro guida per realizzare i primi quindici progetti.
Arduino funziona con un adulto un po’ come il Lego con un bambino. Ci sono dei pezzi, li assembli e ci giochi. Una di quelle cose tipo avete presente il sacchetto con i mattoncini? Però qui siamo nel campo dell’ingegneria elettronica. Arduino è per definizione una piattaforma open-source per la prototipazione elettronica, basata su hardware e software flessibili e di semplice utilizzo.
Cosa c’è nello starter kit? Oltre ad Arudino vero e proprio ci sono tutta una serie di pezzi utili per creare i primi giocattoli. Si tratta di componenti come breadboard, condensatori, motore a corrente continua, diodi, H-bridge, LED, LCD, resistenze, servomotori, sensori per la temperatura, transistor e un cavo UBS, la cosa più normale che ci ho trovato dentro.
Io non sono quel tipo di appassionato che sarebbe in grado da zero di partire a giocare con Arduino. Ho gioito però nel ricevere questo pacchetto perché il manuale, benché sia in inglese, è semplicissimo e i tutorial sono ben fatti. Anche la parte legata alla programmazione è piuttosto semplice, anche se certo bisogna avere un po’ di basi a riguardo. Perché con Arduino una volta finito di montare i pezzi dovete scrivere il codice per far funzionare il giocattolo ;) Altro che Lego!
Un po’ più seriamente, la prima reazione è stata di smarrimento. E ora? Ho aperto le scatolette e ho iniziato a leggere il manuale. E sì, quando ho visto che era in inglese mi sono affranto un poco. Però no, si capisce tutto, anche se avere il dizionario accanto può essere comodo. Ho divorato le prima dieci pagine per prendere confidenza con il kit e scrivere questo post. E ora non vedo l’ora che arrivi Natale per giocarci un po’.
Cosa ci potete fare con Arduino? Questo sta a voi deciderlo. Potete usarlo per far twittare la vostra pianta quando ha sete, suonare lattine di birra, far parlare uno specchio, insomma potete divertirvi. Se però non avete mai inventato nulla con il Lego, lasciate stare: Arduino non fa per voi.