Al WWDC 2014, conferenza annuale degli sviluppatori Apple, sono state presentate le novità della mela morsicata, tante belle cose su iOS 8, sul cloud potenziato in tutti i modi possibili, sulle notifiche interattive che rendono tutto più comodo, ma niente di sorprendente: fanno funzionare meglio quello che hanno già.

Dalla Apple mi aspettavo qualche nuovo dispositivo, o almeno un annuncio di Tim Cook tipo “non ci siamo dimenticati di costruire nuove diavolerie, siamo pur sempre la Apple”. Che so, qualche miracolo fatto dall’iWatch, qualcosa sull’iPhone 6, o magari roba davvero nuova, un device rivoluzionario tirato fuori dal cilindro, cose che di solito presentano in autunno, ma che in primavera se ne parla comunque. E invece no.
La Apple ha qualcosa in serbo, oppure ha finito il suo ciclo di innovazione e ha definitivamente lasciato il primato a Google? Dobbiamo forse cogliere l’indizio celato nel nome di iOS 8, cioè Io Sotto?
Ecco cosa mi aspettavo dalla Apple.

BACKUP DI JOBS
Che non è un backup dei lavori, ma proprio un salvataggio della testa del compianto Steve Jobs, tipo Futurama. E non dovevano farlo loro, ma lui stesso, tipo riversare il proprio cervello nel mainframe di Cupertino, e da lì continuare a produrre ideone e innovazioni. Altrimenti si ferma il business.

BATTERIE A ZANZARE
Considerando quanto spesso bisogna tenere l’iPhone a ricaricare, sembra più un telefono fisso che mobile: la batteria è l’eterno problema Apple. Un’innovazione interessante, in vista dell’estate, poteva essere una roba alla Matrix: l’iPhone cattura le zanzare, le ingloba in tanti micro bozzoli interni, e tenendole in vita usa la loro energia, proiettando nella loro testa una vita fasulla in cui succhiano sangue indisturbate a tutto il mondo. Ottimo con le zanzare tigre, che danno energia tripla.

BIG MAC
Al WWDC hanno parlato di domotica, ma non abbastanza. Le case del XXI secolo devono essere delle piccole grandi centrali tecnologiche, e per questo serve un prodotto all’altezza: il Big Mac, un computerone che gestisce il lavoro automatico di ogni parte della casa, e in base alle esigenze di ognuno produce appositi robot che fanno il bucato, stirano, puliscono e ti obbligano a mettere le pattine quando rientri, pena la folgorazione laser.
Per i più solitari, il Big Mac potrebbe anche proiettare l’ologramma della donna ideale: sempre in casa, programmabile e disattivabile con un comando vocale.

ABBATTERE I COSTI
Ormai da anni, la Apple vende le stesse cose, leggermente migliorate e allo stesso prezzo. Allo stesso alto prezzo. Insomma, se non costruisci qualcosa di nuovo, almeno fallo costare di meno. Una joint venture con la NASA, ad esempio, avrebbe potuto permettere alla Apple di sfruttare i minerali dei satelliti di Giove e Saturno, per un approvvigionamento di materiali e fichissimi metalli per le cover praticamente infinito (ed esentasse), abbassando quindi i costi. Ma non se la sono sentita.

BODY QUICKTYPE
Finalmente arrivano i suggerimenti delle parole da scrivere: Quicktype impara da quello che scriviamo e ci suggerisce proprio le parole che diremmo noi, ma ovviamente si poteva fare di meglio.
Con un’interfaccia cerebrale, Quicktype potrebbe suggerire agli utenti della mela cosa dire anche nelle situazioni difficili. Devi convincere il tuo capo a darti un aumento? Quicktype troverà le parole giuste e te le farà pronunciare con carisma e naturalezza. Hai un esame difficile? Wikipedia, Quicktype e vai senza pensieri. Stai litigando con la tua ragazza? Sta zitto, lascia gestire la cosa a Quicktype, e stasera andrà a finire bene.