Ormai è questione solo di ore, sono infatti sempre meno quelle mancanti all’evento di lunedì 9 marzo, in cui allo Yerba Buena Center for the Arts di Los Angeles (già in passato location di keynote dell’azienda) verrà svelato Apple Watch, e soprattutto verranno rivelate informazioni sin’ora conservate con parecchia prudenza, come per esempio la durata della batteria dello smartwatch. Interessante l’analisi offerta dal sito USA TechCrunch, per cui la vera domanda non riguarda i dettagli tecnici, bensì quanto meno si utilizzerà iPhone una volta che si possiede Watch.

Bene, stando a quanto appreso dal sito direttamente da persone che hanno indossato a lungo il gadget, questo potrebbe sostituire lo smartphone molto più di quanto si possa pensare. Bastano infatti un tocco o una semplice una dettatura vocale per interagire, senza la necessità di tirare fuori dalla tasca iPhone, sbloccarlo, e restare inutilmente a scrollare le home page dei social network. Il processo insomma, con Apple Watch, si riduce, torna alla sua essenzialità: arriva una messaggio? Risposta veloce e funzione essenziale, per poi continuare quello che si stava facendo in precedenza.

Apple Watch può sostituire per gran parte del tempo iPhone, perché l’orologio intelligente offre funzioni di cui lo smartphone non è dotato. Per esempio potremo impostare il monitoraggio periodico della frequenza cardiaca, ed osservare le ultime rilevazioni e quando queste sono avvenute, e potendo sfruttare tali dati con altre app per la Salute, tutto ciò senza dover usare iPhone.

Novità importanti riguardano anche le notifiche, queste infatti verranno inviate allo smartwatch solo se lo stesso è indossato e bloccato. Quando non indosseremo Watch, non riceveremo avvisi sullo stesso, e anche avendolo al polso, le notifiche verranno bloccate quando l’orologio arriva al 10 percento di autonomia. Alla ricezione di una notifica vedremo quindi diverse opzioni davanti ai nostri occhi tra cui scegliere liberamente, e l’interazione non chiederà mai (o quasi) l’utilizzo di iPhone.

Il touch screen di Apple Watch si è dimostrato nel lungo utilizzo molto preciso e sensibile, permettendo all’utente quindi di poter navigare facilmente e senza perdite di tempo anche tra le icone dalle dimensioni più ridotte. Inoltre, la parte in basso al centro nel display di iPhone, quella più vicina alle dita partendo dall’impugnatura dello smartphone, verrà sostituita dagli anelli esterni di app su Apple Watch, decisamente le porzioni di display raggiungibili più facilmente nella navigazione, sicuramente con meno imprecisioni rispetto alle icone situate nel centro del gruppo delle applicazioni. Cambierà dunque il modo di utilizzare le app, ma anche quello in cui le stesse sono sviluppate, come abbiamo visto in precedenza.

Elemento di grande dibattito è stato ed è ancora la batteria dello smartwatch, di cui in molti hanno criticato l’autonomia, e anche io non nascondo di essere un po’ scettico a tale proposito. Stando a quanto riportato da TechCrunch, però, anche la batteria è stata notevolmente migliorata da qualche mese ad oggi, arrivando a sostenere una normale giornata di utilizzo con tranquillità, e con sole 2 ore circa per una ricarica completa.

Acquistando un Apple Watch non si sta dicendo addio al proprio iPhone, ma diciamo che si inizia a formulare una sorta di arrivederci. Utilizzando infatti per meno tempo lo smartphone, ci troveremo ad utilizzare al suo posto l’orologio, con nuovi schemi e nuove prospettive rispetto al display del telefono, se vogliamo anche più essenziali e cosa fondamentale veloci. Con processi più veloci infatti possiamo risparmiare tempo, cosa che ai nostri tempi, con giornate sempre più scandite e programmate, si rivela spesso una grande conquista per le persone; aiutare gli utenti a riprendersi il proprio tempo, forse dimenticando un po’ lo smartphone, vedremo se Apple Watch, a seconda dei propri prezzi, riuscirà in questo difficile compito.