Oggi sono state pubblicate le prime recensioni straniere di Apple Watch, il tanto atteso smartwatch della mela morsicata che raggiungerà gli scaffali dei negozi il 24 di aprile e sarà pre-ordinabile dal 10 di questo mese. Andiamo a scoprire cosa si dice sul nuovo device del gruppo di Cupertino.

Secondo Bloomberg Apple Watch è il miglior smartwatch sul mercato, ma non è un prodotto essenziale: “Apple watch non cambia la vita. Si tratta tuttavia di un prodotto eccellente, Apple ne venderà milioni di unità in tutto il mondo e molte persone lo ameranno alla follia. Si tratta di un elemento mereviglioso all’interno di un ecosistema che la società di Cupertino ha attentamente costruito nel corso di molti anni. Per quanto riguarda l’utilizzo, Apple Watch è più semplice e fluido rispetto alle altre proposte presenti sul mercato. È senza dubbio il miglior smartwatch al mondo. Apple Watch è fresco, è bello, è potente, ed è facile da usare. Ma non è essenziale. Non ancora”.

The Verge conferma la qualità del device, ma consiglia di acquistare un modello sportivo poiché non vede ancora con chiarezza quello che Apple Watch può fare: “Non c’è dubbio che l’orologio Apple sia lo smartwatch migliore sul mercato. Si tratta di uno dei prodotti più ambiziosi mai visti, ma l’ambizione è un po’ fine a se stessa. Pur con tutta la sua meravigliosa tecnologia, Apple Watch resta uno smartwatch e non tutti sanno bene a cosa servono questi device. 

Se avete intenzione di acquistare uno smartwatch Apple, vi consigliamo di acquistare un modello sportivo (il più economico ndr). Non spenderei soldi per come appare, finché Apple non ci spiega cosa può fare”

Il giornalista del New York Times si è letteralmente innamorato di Apple Watch, capace di infondere una sorta di senso di onnipotenza a chi lo indossa: “Ho usato l’orologio per pagare un taxi a New York, acquistare dei prodotti alimentari o presentare la carta d’imbarco agli agenti di sicurezza in aeroporto. Sembrava di avere una chiave magica capace di aprire un mondo sul mio braccio. L’aspetto più emozionante di Apple Watch, a differenza degli altri smartwatch, è il generale senso di potenziamento che riesce a trasmettere a chi lo indossa. Se Google è riuscita a portare tutte le informazioni sul nostro computer e iPhone le ha portate ovunque, Apple Watch invece costruisce un mondo digitale direttamente sulla pelle. Ci vuole del tempo per abituarsi, ma una volta che scatta la scintilla, si scopre un potere di cui non si può più farne a meno”.

Il giornalista del Wall Street Journal definisce Apple Watch “il futuro al polso” ma vede ancora moltissimo margine di miglioramento  : “Il corpo è destinato a diventare più sottile, i bordi potrebbero essere più arrotondati. Non è solo estetica. Presto non dovremo caricare la batteria ogni sera, e il software diventerà ancora più veloce e i sensori per la salute saranno ancora più accurati. Quando è stata l’ultima volta che Apple non ha migliorato le prestazioni di un hardware di prima generazione rendendolo allo stesso tempo più elegante”.

Nella recensione di Re/code il giornalista è rimasto stupito dalla grande incidenza di Apple Watch nella vita di tutti i giorni: “Scorrere immagini della propria famiglia al polso, controllare la frequenza cardiaca mentre si sta guardando un film emozionante, e ottenere lo scorcio di un messaggio mentre si sta partecipando ad una riunione. È davvero difficile non guardare il polso mentre sei nel bel mezzo di un meeting. Nel nostro nuovo mondo di troppi-molti dispositivi, Apple Watch diventa in qualche modo la seconda cosa che si raggiunge prima di scendere dal letto. Gli smartwatch hanno ancora molto da dimostrare, ma Apple ha dato una bella scossa”.