Non è passato tanto tempo da quando Apple Watch, il primo smartwatch della Mela, è stato disponibile fisicamente per coloro che per primi lo hanno acquistato. Nonostante infatti sia arrivato nelle mani degli acquirenti solo il 24 aprile, il dispositivo presenta nella sua versione di App Store già un consistente numero di applicazioni, oltre 3 mila, ovvero più del triplo delle 1000 promesse dal CEO Tim Cook in una nota lo scorso mese per il lancio del dispositivo.

Come riporta CNET, tale numero diventa molto significativo se comparato per esempio con quello delle app disponibili per i dispositivi indossabili Samsung della serie Gear, che arriva ugualmente a qualcosa come 3000 programmi, ma dopo un periodo di rilascio molto più ampio, dato che la compagnia di Seul ha iniziato a vendere smartwatch da ormai un anno e mezzo, in attesa anche del nuovo wearable rotondo Orbis. Apple, invece, presenta lo stesso numero, 3000 app, praticamente già dal lancio del dispositivo, e le previsioni della compagnia di analisi appFigures dicono che tali app potrebbero arrivare ad essere 100 mila entro fine 2016.

Mentre Apple Watch è stato osservabile in Italia solo per poco, con il suo arrivo che potrebbe essere programmato per il 22 maggio con conseguente plausibile inizio dei preordini nella medesima data, nei paesi dove il dispositivo è già stato commercializzato e la sua distribuzione è partita ai primi acquirenti (sono anche state pubblicate le prime recensioni dello smartwatch), l’App Store di Apple Watch è accessibile direttamente dall’applicazione per iPhone dedicata all’orologio, disponibile avendo installata versione di iOS 8.2 o successiva.

Apple Watch avrà con ogni probabilità successo a prescindere da qualsiasi cosa, anche solo per essere il primo wearable Apple. In ottica futura è però molto importante associare al dispositivo, che può catturare per design e funzioni smart, un panorama di applicazioni più vasto possibile, in grado di offire ai futuri acquirenti sempre più servizi da tramutare in ragioni che possano portare a comprare il dispositivo, come può essere per esempio il caso dei pagamenti mobile con Apple Pay.