Apple Watch offre ai suoi possessori la possibilità di impostare un codice di blocco (richiesto solo quando non è a contatto con il polso) proprio come su iPhone e su tutti gli altri smartphone in modo che nessuno, oltre al proprietario, possa utilizzare il device. Manca però, a differenza di iPhone e iPad con iOS 7, la funzione “Activation Lock” che impedisce che il device venga inizializzato o riattivato senza conoscere l’ID Apple e la relativa password.

In mancanza di questo sistema di sicurezza, un malfattore sarà dunque in grado di cancellare forzatamente i dati del dispositivo, ripulirlo e ripristinarlo senza troppi problemi e quindi associarlo ad un altro iPhone. Lo scippatore di turno potrebbe quindi rivendere lo smartwatch come nuovo oppure tenerselo per sé. Azione che invece non è possibile sugli iPhone a partire dal sistema operativo iOS 7.

In caso di furto, dunque, il codice di blocco non sarà sufficiente a scoraggiare i ladri e molto probabilmente la società di Cupertino ricorrerà ai ripari con un futuro aggiornamento. Interessante in tal senso la proposta di Jeff Benjamin di iDownloadBlog. Secondo il giornalista, si potrebbe pensare ad un sistema che, prima di consentire un nuovo accoppiamento, chieda le credenziali dell’ultimo iPhone associato.

Non disponendo di alcun modulo GPS, tuttavia, non sarà mai possibile scoprire la posizione di Apple Watch una volta che questo è stato rubato. Ma con un sistema come Activation Lock Apple Watch sarà una refurtiva bella quanto inutile, visto che sarà praticamente impossibile associarlo ad un altro iPhone se non a quello del suo proprietario.