Ai giovani non piace Apple Watch. Secondo una ricerca condotta da MBLM, infatti, lo smartwatch della mela morsicata, giunto sugli scaffali degli Apple Store italiani lo scorso venerdì, non sembra aver incontrato l’interesse da parte degli utenti rientranti nella generazione dei Millennials (anche conosciuta come Generazone Y), ovvero tutte le persone nate fra gli anni ’90 e i primi anni 2000, che in Italia sono circa 10 milioni.

Secondo il rapporto di MBLM, società specializzata in marchi, tutti gli utenti compresi fra i 15 e 25 anni non sarebbero dunque interessati alle funzioni di Apple Watch. L’interesse anrebbe a scemare addirittura dopo soli un mese, quando l’utente inizia a considerare l’orologio intelligente come una banale estensione di iPhone. Elemento a incidere sul poco interesse nei confronti di Apple Watch è anche il prezzo: la generazione Y sarebbe infatti scoraggiata dai troppi soldi che ci vogliono per acquistare il dispositivo in quanto rappresenta la fascia di età maggiormente colpita dalla crisi economica.

I dati di vendita ufficiali di Apple non sono però ancora stati pubblicati. Nonostante la ricerca di MBLM, infatti, le stime parlano di un grande successo da parte di Apple Watch, capace di raggiungere le 2,8 milioni di unità vendute in due mesi dal lancio (ovviamente in questa stima non rientra l’Italia, dove Apple Watch è in vendita da soli 5 giorni). Secondo le proiezioni della società, inoltre, questa cifra potrebbe addirittura arrivare a 10-13 milioni di esemplari entro la fine dell’anno. Pure Tim Cook, il CEO di Apple, ha fatto sapere nei giorni scorsi che l’accoglienza dell’utenza è parsa molto positiva e ci sono le premesse per un futuro roseo.