Gli è andata male: Samsung dovrà pagare 290 milioni di euro in più ad Apple oltre ai 600 milioni di dollari originariamente dovuti come risarcimento per aver violato alcuni brevetti legati all’iPhone. In realtà, ai coreani è pure andata bene. In quello che per semplicità, ma non correttamente, possiamo provare a chiamare primo grado l’azienda asiatica era stata condannata a pagare 400 milioni di dollari oltre ai 600 milioni. In “appello” Apple si era limitata a chidere 358 milioni di dollari, mentre Samsung ne offriva al massimo 52, come ha riportato fra gli altri Cnet. Vabbe’, ma che è successo?

È la solita solfa del “tu hai copiato me, no non è vero sei tu che hai copiato”. E, sinceramente, chi abbia copiato chi non si riesce più a capirlo né, a un certo punto, ci frega più qualcosa visto che Apple e Samsung stanno discutendo su vecchie versioni dei loro prodotti.

Più interessante sarà invece il processo che si aprirà a marzo, con Apple di nuovo che accusa Samsung di aver copiato i propri prodotti, ma questa volta quelli più recenti, come Samsung Galaxy 3S, Note 2. Si parlerà però anche dell‘iPhone 5, ma non è chiaro se e come questo potrebbe aver ripercussione sull’iPhone 5C.

Insomma la saga Apple vs Samsung sembra senza termine e sempre più senza senso, visto che comunque l’azienda coreana continua poi a produrre pezzi che vengono regolarmente venduti a Apple per creare i propri dispositivi.

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