Pronti a ricominciare? Martedì notte si torna in aula a San José e sarà di nuovo Apple vs Samsung. C’è da definire se una parte del mega risarcimento, oltre un miliardo di dollari, dovuto dai coreani a Cupertino sia corretto, perché durante il precedente processo i giurati hanno fatto un gran casino fra brevetti, licenze, multitouch e tecnologie che differiscono per piccoli particolari. C’è in ballo una cifra di circa 400 milioni di dollari che potrebbe cambiare in un qualsiasi modo, a vantaggio di una o dell’altra parte. Inserendosi fra l’uscita dell’iPhone 5S e quella del prossimo Samsung Galaxy S5.

La partita è delicata perché nel frattempo Apple ha fatto la pace con HTC raggiungendo un accordo più o meno segretissimo, ma che pone fine a tutte le discussioni su licenze e brevetti per i prossimi dieci anni. Samsung ha chiesto di vedere parte dell’accordo (non quella economica) e vorrebbe sfruttarlo per farsi fare lo sconto dal giudice di San José. Praticamente, l’intento è smentire quello che afferma Apple, cioè che non concede le proprie licenze ad altri. Questo potrebbe però essere l’unico appiglio dei coreani, che potrebbero così garantirsi uno sconto. Al di là dei 400 milioni di euro, c’è in gioco di nuovo la faccia: a chi perde resta in mano il cerino del copione.

Samsung chiude che i giudici vengano istruiti sul tipo di tecnologia su cui devono giudicare e che a partire dalla tabella qui sopra determino dove ci ha smenato Apple a vantaggio dei coreani. Il documento che dovrebbero compilare non è per nulla semplice e potrebbe essere complicato dall’uso che verrà fatto in aula dell’accordo fra Apple e Samsung.

Risolta questa disputa, si tornerà in aula il prossimo anno per un nuovo appuntamento della saga Apple vs Samsung, in cui si discuterà di cosa del Samsung S3 sia stato copiato dall’iPhone. La telenovela continua. A noi resta il dubbio che in tutto questo a smenarci siamo noi consumatori, che tanto poi le spese legali a chi credete che le addebitino?