È tregua fra Apple e Google, dopo anni di ricorsi, sui brevetti di Motorola: l’accordo mette fine a un processo avviato da quest’ultima nel 2010 e archiviato nel 2012 per mancanza di prove oggettive. Le due società lavoreranno insieme a una riforma del sistema, affinché in futuro non debbano tornare alle vie legali per dirimere le questioni legate ad Android. È una svolta che non riguarda tutti i produttori che propongono dei dispositivi col sistema operativo di Google, primo fra tutti Samsung — che è ancora in causa con Apple.

Cosa cambia per il consumatore? Al momento, nulla come – in questi ultimi anni – abbiamo potuto ignorare la guerra fra Apple e Google. iPhone e Android continueranno a combattere per il primo posto fra le scelte degli utenti e Samsung manterrà il proprio ruolo di traino alle vendite dei dispositivi di fascia alta. Chi guadagna dalla fine delle ostilità sono giusto i diretti interessati che non intendono più pagare per delle cause inutili. La pace è una conclusione chiesta a gran voce dagli azionisti per concentrarsi sul mercato.

Smetteranno di copiare le innovazioni proposte dalla concorrenza? Io ne dubito, perché a certi livelli è impossibile proporre qualcosa di davvero originale. Pensate alle automobili, che possono essere a benzina o diesel oppure ibride… ma hanno sempre quattro ruote: la battaglia è sui dettagli e un giudice – soprattutto se non ha esperienza nel settore – fatica a giudicare chi abbia introdotto una novità per primo. La rincorsa alla prossima «big thing» fra Apple e Google non è chiusa e come sempre saranno gli utenti a scegliere.

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