In questi giorni la rivalità fra Apple e Google sta crescendo a dismisura, alimentata dai nuovi prodotti attesi o in arrivo e da cambiamenti di parte di alcuni fanboy, come l’Apple Fellow Guy Kawasaki passato a Motorola. Se i nuovi Gogole Glass sono riusciti a far cambiare idea su Android a Robert Scoble, per John Gruber del popolare Daring Fireball questi sono solo un prodotto da nerd, che alla gente comune non interessa.

Tutto il can can che si sta facendo attorno agli occhiali cibernetici sarebbe dunque messo in atto da pochi appassionati di tecnologia, mentre la gente comune è ancora là ad aspettare il nuovo prodotto di Apple. Una delle differenze fra le due aziende è che Google i Glass li ha mostrati a più di un anno dal lancio, così come il Chromebook Pixel. Se quest’ultimo può surclassare il MacBook Air sulla carta, Gruber ci ricorda che sarà molto difficile far pagare 1.300 dollari un computer dotato di solo browser e privo di un sistema operativo. Così come sarà difficile scucire 1.500 dollari a una persona normale per un paio di occhiali come quelli che porta sempre Sergei Brin.

Gruber ha attaccato duramente Sam Gustin che sul Time parlava del declino di Apple e dell’ascesa di Google. L’altro giorno Tim Cook ha annunciato nuovi device in grado di creare nuovo mercato e per quello che ha fatto negli ultimi anni (iPod, iPhone, iPad) Apple merita un certo credito. L’iWatch o l’Apple TV potrebbero di nuovo alzare l’asticella. Vero è che dalla dipartita di Steve Jobs si è solo lavorato sull’affinare prodotto già esistenti ed è quindi giusto attendere Apple al varco. I flop di Google TV e Nexus Q però ci ricordano che Google nell’anticipare i propri prodotti non ha finora avuto gran successo e minano il lancio di Glass e Pixel.

Dal canto suo invece Apple propone sempre il massimo riserbo sui propri nuovi prodotti: che in pentola bolla qualcosa di davvero nuovo? Difficile dirlo, anche perché negli ultimi anni tutte le novità di Cupertino sono state ampiamente predette.

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