Nel corso dell’ultimo trimestre Apple ha battuto qualsiasi record di vendite per quanto riguarda gli iPhone: 51 milioni di pezzi venduti. Nonostante questo, il mercato è deluso e le azioni in borsa sono crollate dell’otto per cento. Perché? Le aspettative erano superiori: ci si aspettava che Cupertino avrebbe venduto circa 55 milioni di pezzi, invadendo finalmente il mercato cinese, grazie a un accordo con China Mobile e NTT. Non è comunque andata male e anzi, le vendite all’estero sono cresciute e ora pesano per il 64 per cento sui ricavi della società (prima era il 60 per cento). Decisivo poi il dato sugli utili, fermi a 13,1 miliardi di dollari senza una significativa crescita rispetto al corrispondente trimestre dell’anno passato.

Invece c’è stato il flop dell’iPhone 5C, ammesso anche da Tim Cook che parlando con la stampa ha – se così si può dire – dato la colpa al fascino dell’iPhonep 5S, al suo Touch ID e a tutte quelle qualità che ne giustificano l’acquisto. Ora, io dico, ci avevamo messo davvero poco a spiegarvi quale convenisse acquistare: ci sono ben più di 100 euro di differenza fra i due prodotti! E la plasticaccia dei 5C non poteva certo esercitare alcun fascino sugli utenti Apple. Come hanno fatto a non rendersene conto?

Cook ha chiaramente ammesso di aver sovrastimato le vendite dell’iPhone 5C in Nord America. Nonostante questo, i ricavi sono stati di 57,6 miliardi di dollari, un record mai visto, grazie anche ai 26 milioni di iPad venduti, quasi il doppio dell’anno prima. Gli analisti in questo caso, si aspettavano qualcosina di meno, ma ancora la borsa non è stata contenta.

Da Apple ci si aspettava qualcosa di nuovo e questo nuovo non arriva mai. Cook l’ha ripromesso ancora, per l’ennesima volta, ma Apple Watch e Apple TV sembrano già prodotti vecchi. Quello che Cupertino non si può permettere è di presentarsi di nuovo davanti agli investitori con dei numeri “normali”: senza un’ulteriore crescita il rischio è di venire schiacciati in borsa. Per il prossimo trimestre Apple prevede ricavi fra i 42 e i 44 miliardi di dollari, ma gli analisti si sarebbero attesi almeno 46 miliardi di dollari.

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