Anche i cambi al vertice di un’azienda possono essere cruciali dal punto di vista del marketing e della tecnologia. L’impressione che alcuni manager riescono a dare all’innovazione, infatti, è determinante per il successo aziendale. Un discorso che con Apple si fa ancora più significativo. Dopo la morte di Steve Jobs, ha preso le redini dell’azienda di Cupertino Tim Cook che fin dall’inizio è stato indicato come il naturale erede dell’impero legato al visionario della Mela Morsicata.

Eppure, come aveva detto fin dall’inizio, Cook, ha intenzione di mettere in moto all’interno della Apple un movimento di rinnovamento: cambiamenti graduali che coinvolgano nel tempo anche strutture e strategie.

In fondo, fino a questo momento Cook ha potuto contare su buoni risultati, che poi costituiscono anche la sua ricchezza visto che possiede un bel gruzzolo di stock options con scadenza quinquennale e decennale.

Ma i cambi a livello manageriale non interessano soltanto il top manager della Mela Morsicata. La notizia accolta con stupore è quella delle dimissioni di Pascal Cagni che dopo dodici anni di onorato servizio, lascia la guida di Apple Europa.

Dal 2000 era seduto su quella poltrona che prima era stata di Diego Piacentini, un italiano. Oggi va via anche per i cambiamenti che sono firmati da Cook.