Ammettetelo, ci siete cascati anche voi. Parlo dell’account Twitter parodia di Apple, lanciato sul social a 140 caratteri proprio nei giorni in cui veniva mostrato il nuovo iPhone 6 a Cupertino. @Apple_lT (attenzione alla elle minuscola al posto della i maiuscola) è stato realizzato così bene da ingannare – simpaticamente si capisce – moltissimi utenti.
I toni da campagna pubblicitaria in stile Apple, qui condensati in dei tweet, c’erano tutti; solo si percepiva qualche divertente stranezza.

Giustificazioni a problemi tecnici come neppure lo Steve Jobs più spudorato:

Confronti con la concorrenza non proprio obbiettivi:

  Specifiche tecniche reinterpretate in maniera creativa:

Risposte ai clienti al limite dell’improbabile:

Tutto questo in un crescendo con il tempo di toni che sono progressivamente passati dallo strano con sospetto di gaffe alla palese ironia tipica di un account parodistico.
L’ideatore del profilo, quel mattacchione di Pierpaolo Episcopo, è riuscito a fare fessi anche gli utenti più esperti (e pure qualcuno della redazione di Leonardo) con i suoi tweet che oscillavano tra il plausibile e l’assurdo. Mi ha spiegato che lui non è un detrattore di Apple anzi l’opposto, visto che tutto ciò che tecnologico ha in casa è targato Mela, e che ha aperto l’account @Apple_lt non tanto per prendere in giro i prodotti di Cupertino, ma quanto il modo in cui vengono pubblicizzati.
Se ci sono cascato anch’io? No, per una ragione molto semplice: Apple non ha e non avrà mai canali pubblici come le altre aziende concorrenti, per il semplice motivo che la rete di blogger ed estimatori che le orbita attorno è più che sufficiente a garantirle visibilità illimitata. E gratuita.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

photo credit: Distant Hill Gardens via photopin cc