Il motivo dell’acquisizione di Beats da parte di Cupertino sarebbe l’interesse della Mela nel mettere il CEO di questa, Jimmy Iovine, a capo della divisione impegnata nel lancio della Apple TV. Una cosa per altro prevedibile, secondo il biografo ufficiale di Steve Jobs, Walter Isaacson.

Nel testo pubblicato subito dopo la morte del buon Steve, Isaacson racconta infatti del coinvolgimento di Iovine nella difficile “campagna acquisti” operata per lanciare l’iTunes Store e volta a portare a bordo le principali etichette dell’industria musicale. Sarebbe dunque a queste doti che Tim Cook guarderebbe per completare quello che è forse l’aspetto più delicato di tutta l’operazione TV: l’acquisizione dei contenuti. Sempre a Iovine Jobs ricorse nel 2004 per chiudere l’accordo con gli U2 per un iPod griffato. Cook avrebbe deciso addirittura di portare a bordo il CEO di Beats che, secondo alcuni commentatori come Dan Lyons di Billboard, sarebbe più simile a Jobs di quanto non si possa pensare.

Lyons ha scritto che Iovine avrebbe parlato a Isaacson di una possibile acquisizione della Universal da parte di Apple. Questo passo però non è stato inserito nel libro, ma Lyons afferma di averlo appreso direttamente da Isaacson.

Per quanto riguarda la chiave tecnologia, Apple sarebbe quindi interessata non tanto allo streaming musicale, quanto più alla tecnologia video e al CEO di Beats, che salirebbe a bordo con un ruolo da top executive. Ne aveva parlato qualche giorno fa anche il New York Post.

Insomma, siamo forse davvero vicini alla famigerata svolta nel campo della televisione da parte di Apple, come confermerebbe anche il nuovo spazio sull’iTunes store per l’Apple TV.