Sembra che Apple stia facendo pressione per convincere le case discografiche ad abbandonare i classici servizi di musica in streaming, come Spotify. Queste sono le indiscrezioni che provengono da The Verge e permettono di comprendere la tattica dell’azienda di Cupertino, in vista del lancio ufficiale del sistema per ascoltare canzoni online.

Con il lancio del nuovo servizio per ascoltare la musica online, Apple sta cercando di far pressioni nei confronti delle case discografiche per abbandonare i classici servizi di musica in streaming. La notizia, comunicata da The Verge, mette in luce il fatto che almeno due autorità giudiziarie statunitensi stanno valutando quali siano le operazioni svolte da Apple. In particolare, il dipartimento di Giustizia ha sentito alcuni dirigenti delle principali case discografiche. Anche la Federal Trade Commission (FTC), ovvero l’autorità antitrust, ha avviato alcune verifiche per comprendere più da vicino cosa stia avvenendo.

Apple, infatti, punta ad entrare nel mercato della musica in streaming, proprio dopo aver acquisito Beats nel 2014. Il settore è, di fatto, in crescita e buona parte degli utenti sembrano mostrare particolare apprezzamento nel pagare un abbonamento mensile per ascoltare un numero illimitato di canzoni che effettuare le classiche procedure di download.

L’obiettivo dell’azienda di Cupertino è quello di sfidare Spotify, una delle prime aziende nel mondo della musica in streaming. Ad oggi, il servizio offerto da Spotify viene utilizzato da circa 60 milioni di persone in tutto il mondo. Circa 15 milioni utilizzano la versione a pagamento, al costo di 9,99 euro al mese, in modo tale da utilizzare musica senza limiti su più di un dispositivo. Per i restanti 45 milioni che utilizzano la versione completamente gratuita, Spotify inserisci brevi annunci pubblicitari riprodotti dopo un determinato periodo di tempo.

Secondo le indiscrezioni, Apple desidera convincere buona parte delle case discografiche a non rinnovare gli accordi e bloccare tutti i servizi di musica in streaming gratuiti. Qualora l’obiettivo venisse raggiunto, Apple potrebbe offrire ai propri utenti la possibilità di abbonarsi al servizio in musica in streaming, puntando a guadagnare ampie fette di mercato.

Inoltre, Apple avrebbe offerto ad alcune discografiche la possibilità di essere ricompensate in caso di mancati ricavi. Queste tipologie di iniziative che sembrano essere state intraprese sono attualmente al vaglio del dipartimento di Giustizia e della Federal Trade Commission. Adesso, quindi, non resta che aspettare i risultati delle indagini, anche se Apple ha preferito non commentare queste notizie.