Apple Pay, il nuovo metodo di pagamento che permetterà ai possessori di iPhone 6 e iPhone 6 Plus d’effettuare acquisti con lo smartphone via NFC, è al debutto a 1 Infinite Loop: il campus di Cupertino. Lodato addirittura da Bill Gates, sarà lanciato il 18 ottobre negli Apple Store e da novembre in tutti gli Stati Uniti — prima d’essere esteso all’Europa. Rispetto al keynote del Flint Center, i documenti distribuiti agli impiegati della Mela danno molti più dettagli sul suo funzionamento e spiegano perché sia tanto interessante.

Al di là delle funzioni specifiche del chip NFC – che non è accessibile alle app di terze parti – l’importanza di Apple Pay è nella comunicazione con gli istituti creditizi. Gli utenti, infatti, oltre a consultare lo storico delle transazioni effettuate con le proprie carte di credito potranno contattare direttamente le banche per ricevere una serie d’informazioni sul proprio conto. Una possibilità che rende ancora più semplice il cosiddetto home banking e dà nuove opportunità al settore bancario per gestire il customer service.

Ovviamente, perché tutte le funzionalità di Apple Pay – che i dipendenti della Mela hanno ottenuto in versione demo – siano disponibili occorre che le banche stringano una partnership con Cupertino. La lista degli istituti di credito statunitensi che partecipano al programma è in aumento, ma non sappiamo quale sarà la reazione di quelli italiani. È auspicabile che la loro risposta, come quella della grande distribuzione, sia reattiva: il grosso limite è nell’esclusione degli altri sistemi operativi come Android o Windows Phone.

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