L’Unione Europea comminerà ad Apple una maxi-multa, secondo quanto riferisce il sito Bloomberg.

Il motivo? Il colosso di Cupertino avrebbe ricevuto degli aiuti statali dal governo irlandese sotto forma di agevolazioni fiscali in cambio di nuovi posti di lavoro nel paese.

La Commissione Europea ha stilato un rapporto di 130 pagine sulla vicenda, che arriverà sui tavoli dei tribunali domani, dopo tre anni di indagini. Secondo l’inchiesta, Apple avrebbe pagato un’aliquota fiscale inferiore dell’1% sulle vendite europee in Irlanda, rispetto al 12,5% che avrebbe dovuto pagare.

Stando ad alcune stime ipotizzate da JpMorgan, Apple potrebbe pagare una cifra pari a 19 miliardi di dollari. Gli USA, terra natale di Apple, hanno puntato il dito contro  l’Ue, dichiarando che il Vecchio Continente sta diventando una vera e propria “autorità sovranazionale” dal punto di vista fiscale, mettendo in discussione gli accordi internazionali sulle tassazioni.

Il dipartimento del Tesoro americano ha tentato di dissuadere la Commissione UE dal punire Apple chiedendo il pagamento delle tasse arretrate. Una scelta che andrebbe però contro quelle che sono le linee guida della G20 in termini fiscali: “non solo e’ in contrasto con gli sforzi del G20 – spiega il dipartimento del Tesoro USA – per garantire la certezza fiscale ma crea anche un precedente indesiderato che potrebbe portare il Fisco di altre nazioni a cercare di ottenere ampi versamenti retroattivi e punitivi da aziende sia Usa sia Ue”.