È caduta la testa del responsabile dell’obbrobrio che Apple si ostina a chiamare Mappe. Eddy Cue, Senior Vice President of Internet Software and Services, secondo quanto riportato da Bloomberg avrebbe dato un bel calcio nel sedere a Richard Williamson, il responsabile del team che ha prodotto quella sottospecie di app per cui la maggior parte degli utenti ha bocciato iOS 6 e costretto Tim Cook ha rilasciare delle pubbliche scuse.

La notizia non è ancora ufficiale, ma Bloomberg la dà per certa. Le stesse fonti che hanno informato l’agenzia di stampa americana raccontano di un Cue presissimo a chiedere aiuto a TomTom, che fornisce a Apple i dati delle mappe, per risolvere il problema dei punti di interesse, integrati tramite Yelp, e della navigazione.

Il flop delle mappe, insieme ai problemi di batteria causati da iOS 6 su iPhone 4S, era stato visto come uno dei motivi che avevano portato all’allentamento di Scott Forstall, responsabile della divisione mobile-software. Non sarà invece questo un motivo del calo della fedeltà verso l’iPhone, ma certo il colpo bene non ha fatto ai fanboi.

Per risolvere il problema Apple si affida ora a Cue, sotto la cui responsabilità è passato il progetto proprio dopo le “dimissioni” di Forstall. Non è la prima volta che Cupertino ricorre a Cue per risolvere un guaio. Sempre lui fu chiamato da Steve Jobs a sistemare il casino di MobileMe quando il (dis)servizio di Apple bloccò a molti utenti persino l’accesso alle proprie mail.

Dal mio punto di vista intanto continuo a sperare che Google rilasci presto Google Maps per iOS, di cui si è parlato insistentemente negli ultimi giorni.

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