Apple è tradizionalmente un’azienda leader del mercato in quanto a innovazione e creatività, ma a volte anche lei si trova a inseguire. Quest’anno, dopo una lunga resistenza, ha finalmente incrementato la diagonale dei suoi iPhone, ma il primo passo verso la concorrenza è stato fatto con l’iPad mini, che appena due anni fa ha tappato il buco lasciato aperto dalla Mela nella fascia dei tablet compatti, dimostratasi tra le più interessanti e fruttuose sul mercato.

Adesso il piccolo di casa Apple torna con la sua terza incarnazione, ma è il caso di dire che le novità sono davvero poche.

Gemelli (poco) diversi

Il “nuovo” iPad mini 3, infatti, è identico al suo predecessore non solo in quanto a design, costruzione e aspetto estetico generale, ma anche per la quasi totalità della scheda tecnica. Il processore A7 è il medesimo dello scorso anno, così come la dotazione di RAM (1 GB), i sensori, lo schermo, i tagli di memoria (a partire da 16 GB), la fotocamera da 5 megapixel e, aspetto cruciale, il prezzo.

L’unica vera novità degna di nota è rappresentata dal sensore Touch ID, che è inserito nel tasto “home” come in tutti gli ultimi device mobile della Mela e consente, dunque, di sbloccare il dispositivo semplicemente con l’impronta digitale. Peccato che la scheda tecnica non includa il modulo NFC, per alcuna versione: non sarà dunque possibile utilizzare l’iPad mini 3 per effettuare pagamenti nei negozi fisici tramite la nuova piattaforma Apple Pay.

Un’altra assenza nella versione base Wi-Fi, consueta per i tablet Apple, è quella del modulo GPS, che troviamo soltanto nei modelli dotati di connettività 4G (prezzo base: 519 euro per il modello da 16 GB).

Prova su strada

Nonostante questa mancanza praticamente totale di miglioramenti rispetto al vecchio modello, l’iPad mini 3 è comunque un tablet molto piacevole da utilizzare e senz’altro potente a sufficienza da garantire prestazioni di buon livello, praticamente sotto tutti i punti di vista.

Innanzitutto, il design, pur non essendo ultra-sottile come quello del nuovo iPad Air 2 che abbiamo già recensito, resta eccellente e senz’altro al vertice della categoria dei tablet. I materiali impiegati sono come sempre di grande qualità, con un dorso in alluminio molto solido, piacevole al tatto e molto elegante, mentre i volumi restano complessivamente compatti.

Il sistema operativo iOS 8.1e la navigazione web sono generalmente molto fluidi, anche se è possibile incontrare qualche occasionale singhiozzo e, nel complesso, di nuovo non si raggiungono i livelli d’eccellenza visti sul potentissimo Air 2. Le applicazioni più pesanti vengono comunque lanciate in tempi brevi e gestite senza troppe difficoltà, mentre i videogiochi 3D più intensi sono fluidi e reattivi.

Dal punto di vista della qualità visiva, lo schermo, pur non essendo rinnovato rispetto a quello dello scorso anno, resta uno dei migliori sul mercato: la sua risoluzione davvero estrema (2048×1536 pixel) rende piacevolissima la lettura di testi, anche piccoli, mentre la visione di filmati è supportata dall’ottima riproduzione cromatica e dalla buona luminosità.

L’audio, nonostante le dimensioni compatte, è buono in termini qualitativi, pur mancando forse un po’ di volume massimo.

L’ultimo gradino del podio va riservato alle fotocamere, che non stupiscono in quanto a capacità di catturare immagini particolarmente dettagliate e mancano, purtroppo, di alcune delle caratteristiche più interessanti osservate negli ultimi modelli di iPhone e iPad (su tutte, la divertentissima modalità slow-motion). Nel complesso, la qualità fotografica è sufficiente per un tablet, ma chi punta molto su questo aspetto probabilmente farà meglio a rivolgersi altrove (per esempio al fantastico iPhone 6 Plus).

Qualità/prezzo

Dal punto di vista della qualità, dunque, si possono muovere ben poche critiche all’iPad mini 3. Quando invece si prende in considerazione anche il prezzo, la situazione cambia notevolmente. Il modello dello scorso anno, infatti, offre al 99% le medesime caratteristiche di questa nuova versione e il suo prezzo è stato appena tagliato a 299 euro per la versione Wi-Fi base. La sola inclusione del sensore Touch ID è sufficiente a motivare 100 euro di spesa in più? Per quanto comoda e innovativa sia questa caratteristica, è difficile sostenerlo.

Nel complesso, iPad mini 3 resta un tablet molto bello, potente a sufficienza e in grado di offrire un’esperienza di utilizzo davvero positiva, ma la mancanza di vere innovazioni rischia di limitarne l’appetibilità, per tutti tranne che per i feticisti del Touch ID.

VOTO: 8