L‘Unione Europea avvierà, a breve, un’indagine riguardante le triangolazioni di Apple tra Irlanda, Olanda e Bermuda. Queste sono indiscrezioni che sono arrivate recentemente e colpiscono direttamente l’azienda di Cupertino. In questi anni, infatti, l’Irlanda ha garantito importanti agevolazioni fiscali ai grandi big del web, con la finalità di creare posti di lavoro ed aumentando il giro d’affari interno, ma allo stesso tempo ha aperto la porta verso tassazioni estremamente basse.

Apple e buona parte delle aziende del settore IT, infatti, hanno trasferito in Irlanda gli uffici contabili e, grazie alle agevolazioni finanziarie, sono riuscite ad ottenere una tassazione pari al 12.5%. Non solo, da un punto di vista normativo, l’UE non è riuscita a coprire alcune falle del sistema finanziario e, quindi, buona parte delle aziende sono riuscite ad ottenere percentuali ancor più inferiori, appoggiandosi alla triangolazione Irlanda, Olanda e Bermuda.

Già lo scorso anno, il Comitato del Senato USA aveva accusato l’azienda di Cupertino di non aver pagato tasse su decine di miliardi di entrate, dal momento che i capitali erano stati collocati presso alcune controllate di Cork, città nel cuore dell’Irlanda. Nel frattempo anche l’Europa si è mossa ed ha focalizzato l’attenzione su questo problema, sottolineando il fatto che Google, Facebook, Apple, Amazon ed eBay abbiano collocato le sedi fiscali in Irlanda e Lussemburgo ed utilizzato sistemi di triangolazione per ottenere ulteriori benefici fiscali. Per questi motivi, l’azione nei confronti di Apple potrebbe essere una delle prime mosse intimidatorie verso queste pratiche elusive e si stima che, entro il 2015, arriveranno regole certe per evitare questo fenomeno.