Martedì, il Computer History Museum (CHM) di Mountain View ha pubblicato i sorgenti originari del DOS utilizzato da Apple II: il personal computer che – concepito nel 1977 – è rimasto sul mercato nella variante IIc fino agli anni ’90. La versione 3.1 del sistema operativo rilasciato nel 1998, grazie all’impegno di Steve Wozniak che creò un controller di floppy disk dedicato in sostituzione al nastro, è disponibile nel formato .docx per un utilizzo non commerciale. Significa che di per sé non è adatto all’immediata compilazione.

Il rilascio del CHM è paragonabile a quello, effettuato in precedenza, dei sorgenti di Photoshop 1.0: il codice è praticamente inutilizzabile, ma può avere un senso in una prospettiva didattica. Entrambi i software erano proprietari e neppure quant’è stato pubblicato – su esplicita autorizzazione dei detentori del copyright – prevede una licenza open source. Non potete né modificarlo, né ridistribuirlo per “risuscitare” un Apple II. Dubito che qualcuno riesca a compilarlo. Eppure, queste iniziative hanno sempre un certo fascino.

Chissà se – fra trentacinque anni – Apple autorizzerà persino la diffusione del codice di Mavericks: nel dubbio, potete comunque provare i giochi e i programmi concepiti per il computer con un emulatore eseguibile sul browser. Nel “pacchetto” trovate addirittura i sorgenti del controller che Wozniak dovette realizzare in tempi record affinché il sistema operativo fosse disponibile entro la data prevista per la diffusione. Non è riuscito a rispettare il termine del 15 maggio, ma ha pubblicato il DOS nel giugno dello stesso anno.

Photo Credit: Luc Legay via Compfight (CC)