iOS ora richiede il codice di accesso se non è stato sbloccato per sei giorni, e se il Touch ID non è stato utilizzato nelle ultime otto ore. Un portavoce di Apple avrebbe evidenziato come questa regola valida, ovviamente, solo per i dispositivi con integrato il sensore per le impronte, sia in realtà presente dal debutto di iOS 9. Tuttavia, MacWorld ha affermato che questa affermazione è incompatibile con la guida della sicurezza di iOS che ha ha fatto menzione di questa novità solo a partire dal 12 maggio scorso. Apple non ha, però, voluto controbattere a quanto scoperto da MacWorld.

iOS dispone anche di altre regole di utilizzo del Touch ID per garantire la sicurezza dei dispositivi. Per esempio, il codice d’accesso è forzatamente richiesto al riavvio del terminale o se non è stato sbloccato per 48 ore o quando fallisce per 5 volte il tentativo di riconoscimento delle impronte digitali.

Se la regola scoperta da MacWorld è davvero nuova sarebbe interessante capire quando Apple l’ha implementata. iOS 9.3.1 è arrivato, infatti, a marzo, mentre iOS 9.3.2 all’inizio di questa settimana e dunque pochi giorni fa.

La scelta di Apple di utilizzare questa nuova regola di sicurezza potrebbe essere spiegata nell’obiettivo di voler rafforzare le misure di sicurezza dei suoi smartphone soprattutto in America dove la legge non tutela l’utilizzo del Touch ID mentre i codici d’accesso sono protetti dalle leggi sulla privacy.