Possiamo immaginare l’IFA di Berlino come un grande party a cui partecipano i produttori di tecnologia più fashion del momento: celebrità del calibro di Samsung, Sony, LG, Nokia solo per citarne alcuni.
Ognuno di questi cerca di mettersi in mostra e di stupire i visitatori tirando fuori i suoi pezzi migliori, ed in effetti in questi giorni abbiamo – soprattutto dal lato smartphone – gingilli che hanno causato inarrestabili salivazioni agli smanettoni di tutto il mondo. Android ha fatto da padrone grazie a Samsung che ha presentato il Note 4 Edge, l’ultima incarnazione della sua fortunata serie di phablet con display curvo da un lato. Gli altri competitors non sono certo stati zitti mentre Samsung si atteggiava a reginetta del ballo: Sony ha sfoggiato l’Xperia Z3, smartphone che si collega alla PS4 permettendo di giocare ai videogame in streaming, LG ed Asus due smartwatch nuovi di pacca con a bordo Android Wear. E questi sono solo alcuni degli assi calati.

Io, che in questo momento rappresento il tecnofilo medio, mi guardo intorno a bocca aperta. Mi rendo conto di desiderare questi oggetti, insomma, ma quanto è fico un cellulare con il display con bordo curvo? Va bene, dopo 5 minuti netti mi accorgerei che non è poi quella grande comodità, ma ora come ora mi sembra l’apice della tecnologia, roba che fa sembrare lo smartphone che ho in tasca una clava.
Un cellulare che si interfaccia con la Playstation 4? Io nemmeno ho un Nintendo 8 bit in casa ma – ve lo giuro – in questo preciso momento mi comprerei sia la console che lo smartphone della Sony. Tra 3 minuti, il tempo di fare un estratto conto online, mi passa tranquilli, però immaginarmi ad iniziare una partita davanti ad un monitor da 48 pollici e continuarla seduto sulla tazza del gabinetto sul display di un cellulare mi sembra la cosa più cool che possa fare nella mia vita.
Poi parliamo degli smartwatch. OK, ne ho dette peste e corna negli articoli scorsi: sono inutili e non ritratto, ma anche indubbiamente sbalorditivi. Hanno il display tondo. Seriamente, 20 anni fa immaginavate che si potessero produrre display tondi? Li abbiamo sempre e solo visti quadrati ma adesso abbiamo la possibilità di averli al polso.

Mentre le sinapsi vengono irrorate di endorfina che mi rende euforico e fa muovere involontariamente la mano destra verso la chiappa nella cui tasca tengo il portafogli, mi accorgo di una discrepanza, di un errore del sistema. Mi sono sempre entusiasmato delle novità tecnologiche, ma era un’altra droga quella che mi faceva esplodere così il cervello. Apple.
Appena 3 – 4 anni fa se avessi potuto prevedere una sola di queste innovazioni non avrei avuto dubbi nel dire chi e quando le avrebbe presentate: un istrionico Steve Jobs durante un Keynote. Ed invece sono altri volti a mostrare quella tecnologia che ti fa pensare “wow, adesso è il futuro”. Già, wow. Quanto tempo è passato dall’ultima volta che Apple mi ha fatto pronunciare quella parola? Posso dire con esattezza quando è stata la prima: il 29 Luglio 2007, durante la presentazione del primo iPhone. Qualcosa di mai visto prima. Poi di nuovo con l’iPad e con l’iPhone 4: due prodotti che sono diventati degli standard di confronto per chiunque volesse cimentarsi in quei settori. E poi basta. Cos’è successo? Troppo facile spiegare tutto con la scomparsa dello storico CEO di Apple: i motivi vanno ricercati più indietro. La casa di Cupertino si è da tempo chiusa in se stessa e nei suoi successi passati. Non partecipa a questi party collettivi come l’IFA, ma da un ballo tutto suo, dove danza solitaria ad esclusivo beneficio dei suoi fans. Anche quest’anno l’abito sarà lo stesso degli anni scorsi? Mancano pochi giorni per scoprirlo: fai la tua mossa, Apple.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

photo credit: Derek K. Miller via photopin cc