Se fossi superstizioso mi verrebbe da dire che gli eBook portano sfortuna (per usare un eufemismo). Ma ovviamente non lo sono altrimenti non ne avrei scritto uno recensito pochi giorni fa da Silvio Gulizia proprio su Leonardo.

Fatto sta che le notizie riguardanti l’ecosistema eBook non promettono nulla di buono. Apple ha le sue gatte da pelare perché il giudice federale Denise Cote ha appoggiato la tesi del Dipartimento di Giustizia americano secondo cui l’azienda di Cupertino ha violato le norme antitrust. Avrebbe creato un cartello con gli editori per alzare il prezzo al dettaglio dei libri elettronici rispetto ai prezzi inizialmente fissati dal rivale Amazon. Mentre il giudice ordina una nuova udienza per stabilire l’ammontare dei danni, Apple annuncia che ricorrerà in appello.

Ma la Mela, che ormai lo sappiamo alle cause ci sta facendo l’abitudine, non è l’unica società a passare momenti difficili a causa dell’editoria elettronica. Il colosso delle librerie Barnes & Noble, proprio uno degli editori accusati del cartello assieme ad Apple, incassa il flop del suo lettore eBook e fa marcia in dietro sul mercato di e-reader e tablet sospendendo la produzione del Nook e passando a prodotti a doppio marchio fabbricati da terzi. Proprio a causa del fiasco che ha fatto perdere all’azienda nell’ultimo anno 475 milioni di dollari, il CEO William Lynch si è dimesso con effetto immediato.

Ma se in USA le cose vanno male in Russia non vanno tanto meglio. Secondo quanto riporta Russia Beyond the Headlines il 70% della popolazione russa legge libri elettronici ma il 92% di questi scarica i propri eBook in modo illegale.

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