Apple è pronta a fare la pace con Samsung, ma solo a un patto: che i coreani la smettino di clonare i prodotti della mela. In vista del nuovo processo in programma a marzo infatti il giudice ha chiesto alle due parti di mettersi a tavolino e cercare una soluzione per la questione dei brevetti violati. Secondo quanto riporta Fosspatents, Apple avrebbe infatti proposto a Samsung un accordo simile a quello chiuso con HTC. Ossia: facciamo la pace, ma se ci copiate ancora il design dei nostri prodotti vi possiamo rifare causa.

Sul piatto ballano un paio di condanne per un miliardo di dollari complessivi che Samsung dovrebbe ad Apple e che, nonostante l’ultima condanna, i coreani si ostinano a contestare, forti anche della dichiarazione circa la non brevettabilità del pinch-to-zoom, su cui però Apple fa orecchie da mercante, e dell’accordo con HTC, che secondo Samsung dimostra che Cupertino licenzia, quando vuole, i propri brevetti, ma che ufficialmente è segreto.

Apple preme perché sa di avere ragione: un accordo conviene più a Samsung che agli americani. La richiesta di inserire nel trattato di pace una clausola anti-clonazione può essere rifiutata fino a un certo punto: accettarla significa infatti non aver problemi nel proporre sul mercato prodotti diversi da quello di Apple. Negli ultimi anni però Samsung ha regolarmente rilasciato smartphone e tablet che assomigliavano a quelli di Apple e l’accusa che le si muove è quella di essere divenuta leader nel mercato Android proprio grazie a questo stratagemma. Se non hanno più intenzione di copiarci – è la riflessione di Apple – non dovrebbero avere problemi ad accettare questa clausola. Fino a un certo punto: dal punto di vista del marketing infatti si tratterebbe di un boomerang: sarebbe come ammettere di essere dei copioni.

Su Scribd se volete potete leggere la memoria presentata da Apple contro Samsung lo scorso 16 gennaio.

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