Maxi multa per una delle aziende più famose al mondo. Apple cade ancora sui brevetti, ma questa volta non si tratta della classica guerra con Samsung. Un tribunale americano ha infatti condannato Apple a pagare una multa da 234 milioni di dollari come risarcimento per aver violato i brevetti sui chip per la tecnologia mobile, in particolare Apple A7, A8 e A8X utilizzati su iPad e alcuni iPhone, registrati dai ricercatori della University of Wisconsin. Il colosso di Cupertino ha annunciato che farà ricorso ma non ha fatto ulteriori commenti.

Il giudice William Conley, confermando la sentenza del giudice distrettuale di Madison, in Wisconsin, dopo la decisione della corte si è rivolto al professore Gurindar Sohi, uno degli inventori della tecnologia dei microchip presente in aula: “Spero senta che la sua invenzione è stata vendicata”.“Questo è un caso in cui il lavoro duro dei ricercatori di una nostra università e l’integrità del sistema dei brevetti ha prevalso”, ha commentato soddisfatto Carl Gulbrandsen, direttore generale della organizzazione non-profit Wisconsin Alumni Research Foundation, che ha citato in giudizio Apple, sottolineando che la corte ha “riconosciuto il lavoro fondamentale fatto nel nostro campus”.

I giudici hanno riconosciuto che Apple ha usato in alcuni dei suoi popolari strumenti, chip che erano stati brevettati nel 1998 per migliorare l’efficienza e le perfomance dei microprocessori. Gli inventori di questi chip sono stati riconosciuti essere Andreas Moshovos, Scott Breach, Terani Vijaykumar, e Gurindar Sohi, ricercatori alla University of Wisconsin. “Quasi due decenni fa abbiamo cercato di anticipare il funzionamento dei computer di oggi. La nostra squadra ha investito 11 anni di lavoro per risolvere questo problema”.

I chip incriminati sono stati utilizzati da Apple negli iPhone5s, 6 e 6 Plus, ma è stata avanzata una nuova richiesta di risarcimento anche per i nuovi modelli degli smartphone Apple, il 6s e il 6s Plus.