Apple è vicina ad acquisire Beats, la società di Dr. Dre che produce cuffie e altri accessori d’alta qualità per l’ascolto della musica, a $3.2 miliardi: un’acquisizione inedita per Cupertino che – molto probabilmente – Steve Jobs non avrebbe mai approvato. L’obiettivo non è tanto quello d’accaparrarsi il comparto di produzione dei dispositivi del rapper californiano, quanto quello d’ottenere un servizio di streaming da integrare in iTunes. È il tassello mancante della piattaforma che deve competere con Spotify e altri servizi.

La refrattarietà di Apple al fornire un servizio in abbonamento è uno dei lasciti del compianto Jobs, che non appoggiava quella strategia. Tuttavia, iTunes deve adattarsi alle attuali esigenze dei consumatori — restii ad acquistare degli MP3 a un dollaro o poco meno, potendo ascoltare i brani in streaming. Spotify [vedi gallery] ha quasi dieci milioni d’utenti e non è l’unica piattaforma del settore: Beats Music, la proposta di Dr. Dre per gli Stati Uniti, ambisce ad averne cinquecento mila che con iPhone potrebbero decuplicare.

Quant’è realistico che Cupertino sborsi una cifra miliardaria per acquisire Beats? Non è un problema di liquidità, ma d’immagine. Apple non ha mai avuto bisogno di simili trattative: forse, neppure per proporre lo streaming su iTunes avrebbe questa necessità. La posizione di Tim Cook potrebbe vacillare, se l’affare andasse in porto e la piattaforma non tornasse remunerativa! È possibile che la stessa formula approdi su Apple TV con Comcast, però non avremo delle conferme alla WWDC 2014. Le domande aumentano di giorno in giorno.