Apple non intende fermarsi. Sembra ieri che l’azienda della Mela ha introdotto il Touch ID, tecnologia per sbloccare gli iDevice tramite la scansione dell’impronta digitale grazie ad un sensore situato nel tasto Home, introdotta per la prima volta nel 2013 con iPhone 5s e confermata poi col passare del tempo su dispositivi quali iPad Air 2, iPad mini 3 ed i più recenti iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Bene, a Cupertino vogliono continuare ad essere protagonisti, anche tramite la ricerca di metodi di sblocco dei dispositivi sempre meno invasivi e più veloci, in una parola: smart.

Come riportato di recente dal sito USA Re/code, Apple avrebbe di recente depositato il brevetto per un nuovo metodo di sblocco di un telefono cellulare (il quale un prossimo futuro non potrebbe che essere iPhone), consistente nell’utilizzo della fotocamera dello stesso per catturare il volto dell’utente, analizzarlo nelle sue forme e sbloccare lo smartphone se il viso corrisponde a quello del proprietario. La tecnologia permetterebbe di risparmiare molto tempo, evitando fasi nella procedura di sblocco come la digitazione del codice di protezione, in favore di un accesso automatico e senza password nel momento in cui iPhone si trovasse in una posizione di utilizzo, riconosciuta tramite i sensori. Tale tecnologia potrebbe anche essere utilizzata per riconoscere non solo il volto del proprietario del dispositivo, ma anche quello, per esempio, di amici o familiari.

Certo per ora si tratta solo di ipotesi, ma non da considerare come da noi troppo distanti, visto che già altre aziende, riporta sempre Re/code, utilizzano tecnologie di questo tipo: Facebook, per esempio, usa già software per il riconoscimento del volto per identificare le persone presenti nelle foto caricate e suggerire i tag; allo stesso modo, su Android 5.0 Lollipop è possibile impostare lo Smart Lock, per far sì che lo smartphone venga sbloccato con il riconoscimento del volto, ma Google avverte, si tratta di un metodo meno sicuro di PIN e password, perché una persona molto somigliante potrebbe riuscire ad accedere al dispositivo.

Non resta che attendere per scoprire se e quando Apple porterà avanti tale tecnologia e, magari, quando potremo vederla su un iDevice destinato al mercato di massa.