Apple ha registrato un nuovo brevetto che permette di riconoscere le gesture 3D realizzate nell’aria. Grazie a questa tecnologia sarà possibile ampliare la gamma di gesture a disposizione degli utenti e la stessa Apple punta a creare una mappatura delle gesture tramite tecniche avanzate di machine learning.
Un recente brevetto di Apple punta ad ampliare il riconoscimento delle gesture. Il brevetto rilasciato presso l’ufficio U.S Patent and Trademark Office con numero 9,002,099 e denominato “Learning-based estimation of hand and finger pose” rappresenta un metodo che permette di mappare in 3D tutte le gesture effettuate dagli utenti. Inoltre, i miglioramenti della mappatura vengono applicati tramite algoritmi di machine learning sviluppati ad-hoc.

La nuova tecnologia di riconoscimento di gesture 3D, brevettata da Apple, richiede hardware ad-hoc per mappare i movimenti e software in grado di distinguere i vari segni, anche se la mano dell’utente è bloccata da altri oggetti.

Il brevetto ha alla base hardware che è in grado di realizzare una mappa degli oggetti con relativa profondità e con un buon grado di precisione. Effettuando una scansione di queste mappe, tramite algoritmi specializzati, Apple riesce a ricostruire una sorta di scheletro e permette al computer di comprendere quale posizione è stata assunta da parte della mano.

Con l’acquisizione nel 2013 di PrimeSense, un’azienda di Israele famosa per la creazione di sensori di movimento e hardware per la scansione 3D, Apple ha deciso di ampliare le proprie conoscenze nel campo del riconoscimento delle gesture 3D e quest’ultimo brevetto rappresenta un ulteriore passo in avanti.

Gli addetti ai lavori, quindi, ritengono che nei prossimi Apple possa presentare il primo iMac in grado di riconoscere le gesture 3D o anche un iPhone o iPad che integrino sensori dedicati. Non resta, quindi, che aspettare e vedere come Apple integrerà il sistema di riconoscimento all’interno dei propri prodotti.