Un recente brevetto di Apple ha permesso di scoprire una nuova tipologia di tastiera multitouch dotata di sensori integrati che potrebbe essere utilizzata, al posto del touchpad, nelle future generazione di Mac. Grazie a questa nuova tecnologia, l’azienda di Cupertino potrebbe ulteriormente ridurre il peso e le dimensioni dei notebook.

L’ultimo brevetto di Apple numero 9.041.652, pubblicato dall’U.S. Patent and Trademark Office, mostra una nuova tastiera denominata “Fusion keyboard”. Rispetto ai modelli attuali, quella brevettata da Apple integra dei sensore touch capacitivi che permettono di riconosce vari livelli di pressioni. In questo modo, mentre l’utente sta scrivendo è possibile interagire con la tastiera tramite i movimenti delle dita, tap e swipe, come già avviene sui touchpad.

Nella descrizione del brevetto si specifica che gli input di ciascuna mano vengono elaborati singolarmente, in modo tale da poter inserire in contemporanea sia testo che controllare il puntatore. In questo modo è possibile digitare testo e spostare il cursore o eseguire determinate gesture, rivoluzionando l’interazione con il computer.

Allo stesso tempo, il brevetto descrive come fusion keyboard sia in grado di riconoscere due livelli di pressione per i tasti. Il primo livello è quello classico di immissione del testo, mentre premendo il tasto in modo più forzato sarà possibile ottenere un’altra tipologia di comando, ad esempio un semplice click.

Questo nuovo brevetto di Apple, da un lato, rappresenta un concept estremamente interessante di come potrebbero diventare le tastiere tra qualche anno, mentre dall’altro potrebbe complicare la modalità d’interazione uomo-computer vista la necessità di adattarsi a nuove metodologie di input.

Tuttavia, vi è da ricordare il fatto che i brevetti possono trasformarsi o meno in un prodotto. Con l’introduzione del nuovo MacBook Retina, Apple ha dimostrato di saper innovare ulteriormente la tastiera e il brevetto della “Fusion keyboard” fa pensare ad un futuro in cui il touchpad non sarà più necessario e le dimensioni dei notebook potranno ulteriormente ridursi.