Dopo una serie di polemiche e di discussioni finalmente è stato raggiunto l’accordo che consentirà a Apple di portare a Napoli la sua iOs Developer Academy, la prima del suo genere in Europa, grazie all’ospitalità dell’Università Federico II.

L’iniziativa del colosso informatico partirà da ottobre e coinvolgerà più di 200 studenti, che seguiranno corsi specifici dedicati allo sviluppo di app, che si terranno presso la sede di San Giovanni a Teduccio, ovvero nel polo di ingegneria.

Dopo i primi colloqui di gennaio tra Matteo Renzi e Tim Cook, ceo dell’azienda, la iOs Developers Apple Academy è dunque realtà, anche grazie alla partecipazione della Regione Campania che ha stanziato 7 milioni di euro per le borse di studio destinate ai futuri studenti.

Terza a livello mondiale dopo quella in Brasile e ovviamente nella sede di Cupertino, l’Academy rappresenta un’opportunità a livello imprenditoriale e di formazione di una nuova generazioni di professionisti informatici, che si cimenteranno in un campo che al pari e parallelamente alle startup sta rivoluzionando il mondo del digitale.

Naturalmente l’Academy accoglierà anche studenti provenienti da vari Paesi di tutto il globo, con un effetto di internazionalizzazione sulle politiche inerenti la gestione del capitale umano. Luca Maestri, CFO di Apple, ha espresso tutta la propria soddisfazione: “Alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo arrivano dall’Europa, e siamo certi che questo centro aiuterà la prossima generazione ad acquisire le competenze necessarie per avere successo”.

Il corso durerà nove mesi, in una struttura progettata appositamente che comprenderà laboratori vari e disporrà di hardware e software ovviamente firmato da Apple. Il primo semestre sarà improntata a migliore le competenze di sviluppo su software iOs, mentre nel secondo ci si dedicherà alla progettazione di app e startup.

Per ovviare alla peculiare richiesta formativa la Federico II ha già avviato l’iter di candidatura (disponibile sul sito dell’ateneo) per i potenziali docenti che educheranno le nuove generazioni di sviluppatori.