Novità in arrivo per tutti gli utenti europei di iOS. Apple, infatti, ha in programma un cambiamento nella tassazione delle applicazioni presenti negli App Store europei, con conseguente possibilità di aumenti nel costo effettivo delle app. La novità consiste nel non considerare più un unico VAT (Value Added Tax, ovvero la nostra Imposta sui Valori Aggiunti) per tutti i paesi dell’Unione Europea, ma adattare i prezzi delle applicazioni alle singole tassazioni dei paesi dell’UE.

La comunicazione è arrivata in primo luogo, come riporta il sito USA 9to5Google, agli sviluppatori iOS, informando gli stessi del cambiamento sopracitato. Il prezzo delle applicazioni sarà quindi, già a partire dal 1 gennaio 2015, più alto o basso a seconda della tassazione del singolo stato europeo, il ché non fa proprio sorridere l’Italia, in cui l’IVA è attualmente al 22 percento, superiore per esempio a quella di paesi come Inghilterra e Francia (20 percento). Apple inoltre comunica agli sviluppatori che i profitti derivati dalla vendita delle app verranno calcolati in seguito all’imposizione delle nuove tariffe.

Effettivamente il cambiamento che Apple applicherà nella tassazione con l’arrivo del nuovo anno è abbastanza comprensibile, volto a tutelare maggiormente, differenziando i prezzi, i paesi in cui la stessa tassazione è inferiore, ovviamente a discapito degli utenti iOS di stati in cui il costo delle applicazioni si impennerà a causa della tassazione. Possibile anche che i vari governi adottino strategie e provvedimenti (appellandosi per esempio proprio all’Unione Europea) volti a conservare l’equità nel costo delle app da un paese all’altro.

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