Spesso mi capita di acquistare delle app educative per le mie bambine di sei e quattro anni (e presto inizierò a farlo anche per l’ultimo arrivato che ora ha un anno). Alle bimbe, ho fatto apprezzare quanto per lo stesso costo di un giro sulle giostrine mangia-soldi che spesso si trovano all’esterno del supermercato, si possa invece acquistare una app che a differenza delle giostrine permette un esperienza molto più lunga nel tempo: un giro in giostra dura un paio di minuti; l’app dura per sempre.

Detto ciò, cerco sempre di acquistare app che siano divertenti ma che allo stesso tempo stimolino un qualche apprendimento di logica, matematica, scrittura… e soprattuto che siano adatte alla loro età. C’è da dire che, anche se buttate nell’iPad in the wild, per una sorta di selezione darwiniana, le app che le bambine scelgono autonomamente per il gioco sono spesso, guada caso, proprio in linea con la loro età: ecco allora che la più grande gioca molto più volentieri con Dov’è la mia acqua mentre la più piccola (che farei meglio a chiamare la media) predilige le app della serie Ditamatte.

Visto gli interessanti risultati che hanno portato proprio queste ultime app dedicate alla fascia d’età prescolare, ho fatto provare anche Bambo, 0,89 € sull’AppStore. L’app fa una buona impressione fin dagli screenshot di presentazione: grafica minimale e molto accattivante, voce narrante e interattiva (ho testato quella in italiano) molto nitida e coinvolgente, chiare indicazioni su cosa toccare per accedere ai vari giochi educativi.

Devo però segnalare subito alcune pecche che probabilmente sono tali a causa della giovane età del prodotto (e forse anche a causa del fatto che la sviluppatrice Aneta Karbowiak è alle sue prime esperienze a giudicare dall’assenza di altre app a suo nome sull’AppStore). Prima di tutto nelle descrizioni dell’app viene dichiarata compatibilità con iPhone, iPad e iPod touch (con iOS 7.0 o superiore) mentre si specifica che l’app è ottimizzata per iPhone 5. La prima prova l’ho fatta su iPad e mi è risultato impossibile giocarci in quanto i tasti per accedere ai vari sotto-giochi finiscono fuori dallo schermo a destra e non sono raggiungibili dal tocco del giocare.

Allora l’ho provata su iPhone 5 (e poi iPhone 5S) e anche in quell’ambiente ho riscontrato alcuni problemi.

Vediamo quindi l’elenco dei giochi disponibili:

1. Riconoscimento delle figure geometriche animate.
2. Un gioco di memoria con le carte (il classico Memory) grazie al quale il bambino migliorerà il processo di memorizzazione.
3. Sottrazione. In questa parte dell’applicazione il piccolo deve dare le banane ai protagonisti e contare quante ne sono rimaste.
4. Un gioco nel quale il bambino deve aiutare Bambo a catturare e contare tutti i pesci.
5. Questa parte è dedicata al riconoscimento dei numeri rappresentati graficamente e al loro collegamento con la quantità esatta degli insetti.

I giochi 3 e 4 fanno chiudere inaspettatamente la app non appena si portano le banane ai protagonisti nel caso del primo e si toccano i pesci con la fiocina per il secondo. Quindi non ho potuto verificare (anzi, far verificare alla mia cavia) l’efficacia educativa di questi giochi.

Gi altri giochi fanno esattamente quanto promette la descrizione e posso affermare che sono stati utili per stimolare l’apprendimento dei numeri e delle figure geometriche o quanto meno per fissare quanto assimilato già con altri strumenti.

Attendendo magari una release superiore (siamo ora proprio alla 1.0) che sistemi i bachi segnalati, consiglio di acquistare l’app a tutti i genitori di bambini in età prescolare. E per continuare l’indagine sulle app più adatte ai vostri bambini vi consiglio di leggere il post a tema che ho scritto tempo fa.

E ricordate che come dice Derrick De Kerckhove, per un bambino di un anno un magazine di carta è un iPad che non funziona.