I tomtom sono degli strumenti che hanno avuto un boom pazzesco al loro esordio ma che, a parte l’aggiornamento del software, non hanno fornito novità ai clienti.

Sul mercato si è parlato di una fuga dal tomtom che ha indotto ora i produttori a migliorare il prodotto inserendo delle app.Le app hanno caratterizzato la storia degli smartphone e si sono imposte come modello per la fruizione e l’acquisto di nuovi servizi e per la distribuzione degli “aggiornamenti” dello stesso. Mai finora, avevano però sbarcato il lunario dei navigatori. Adesso anche questo settore dell’elettronica di consumo si appresta ad essere fagocitato.

Dopo i televisori è la volta del TomTom e guidare l’evoluzione ci sono i servizi online sperimentati dal social network Twitter o dai siti di viaggio come Expedia, TripAdvisor e Yep.

In pratica con un navigatore satellitare connesso alla rete e quindi appartenente alla serie LIVE, sarà possibile twittare la propria posizione geografica, la destinazione del viaggio e l’orario di arrivo previsto.

Il servizio potrà essere usato sfruttando la connessione del navigatore alla rete cellulare. Da ottobre 2011 queste nuove funzionalità per scongiurare la fuga dei clienti verso altri dispositivi, saranno licenziate negli Stati Uniti, in Germania e in Nuova Zelanda.