Si è tenuto a Trento lo Startup Weekend, un evento che ha invitato gli sviluppatori con una spiccata attitudine imprenditoriale a cimentarsi nello sviluppo di applicazioni in grado di reggere l’avvio di un’impresa. Il premio è andato a Milk, please!Nicolò Partenoster è uno studente che attualmente vive in Svezia, dove segue un master di ingegneria del software con focus sulle startup. Si capisce bene che è proprio il destinatario ideale dell’evento trentino che abbiamo citato in apertura.

Una full immersione di 54 ore, il tempo necessario per sviluppare da zero un’applicazione web o mobile con la quale “diventare ricchi” o comunque fare business. L’idea di Nicolò Paternoster è condivisa con altri due amici ingegneri e con un designer e un video making. Un gruppo già consolidato con una buona idea e la voglia di vincere.

Il principio di Milk, please! è semplice: si tratta di “rendere social” l’azione di fare la spesa. Spieghiamoci meglio. Siete registrati all’applicazione e siete in contatto con i vostri amici. Scoprite che uno di loro è in giro a fare compere e potete chiedergli di acquistare per voi quel che vi manca per preparare la cena.

Milk, please! nasce da questa esigenza e funziona grosso modo così: chi non ha tempo di fare la spesa fa l’ordine sul sito dell’applicazione e chi è in giro a fare spesa può decidere se accettare o meno l’ordine. Un modo per risparmiare tempo, energia e per inquinare meno.