PureShot è un’app da manuale. Nel senso che per usarla al meglio devi leggerti il manuale, per altro semplicissimo. Potete farne pure a meno, ma ve ne consiglio la lettura. Se siete fotografi o semplicemente siete seriamente appassionati di iPhoneography probabilmente conoscete già lo sviluppatore di quest’app: Mike Hardaker. È lo stesso che ha creato 6×6, 6×7 e 645 PRO. Quest’ultima ve l’ho segnalata più volte come una delle migliori app di fotografia per iPhone. Permette di scattare foto in tutti i formati utilizzando “rullini” dalle tonalità di colore leggermente diverse e pure in bianco e nero. Inoltre permette di creare immagini TIFF senza alcuna compressione, file in alta risoluzione fino a 24 MB (le immagini nel post sono state ridotte per alleggerire la pagina). PureShot ha lo stesso tipo di approccio, ma il proprio obiettivo è consentirvi di estrarre il massimo dalle lenti dell’iPhone senza utilizzare alcun tipo di elaborazione dell’immagine. È l’app perfetta per sostituire quella nativa.

Dal punto di vista dell’interfaccia questa è forse la migliore app per iPhone che abbia mai visto. Sul display c’è tutto quello che può servire e potete scegliere cosa ci volete mettere: informazioni, griglia, griglia+informazioni o nulla. L’app è rapidissima e consente di applicare qualunque modifica in microfrazioni di secondo. Il risultato sono foto dai colori naturali e ottime per la stampa o per un successivo editing (eccovi la lista delle migliori app per l’editing su iPhone).

PureShot consente di scattare foto in formato 4:3 o 1:1. È un peccato che nel secondo caso la griglia della regola dei terzi non sia perfetta, ma Mike mi ha confermato che sarà sistemata col primo update. Intanto si può ripiegare sulla griglia di precisione. Mi secca un po’ che manchino gli altri formati disponibili in 645PRO (a me piace un sacco 6×7), rispetto alla quale però PureShot costa anche meno: 1,79 euro contro 2,69 euro.

Dal menu è possibile controllare diverse opzioni. La più importante è forse l’output delle foto: HI-Quality JPEG è adatta per l’uso quotidiano, mentre MAX-Quality JPEG per le foto speciali. In questo secondo caso il risultato è un’immagine pressoché senza compressione, ma più pesante e inevitabilmente più adatta alla stampa. Il top del top è il formato dRAW TIFF: assolutamente nessuna compressione e peso massimo fino a 24MB. Potete attivare il sistema di compressione lossless LZW per ridurre il peso delle foto quando scattate con questa modalità. Il MAX-Quality JPEG secondo me è un buon compromesso se amate davvero fare foto, lavorarle e stamparle. Peccato che a differenza di 645PRO PureShot non consenta di salvare JPEG e anche TIFF.

Una delle funzioni più interessanti di quest’app è il Lift, then tap che accompagna il pulsante per scattare le foto. Tenendo schiacciato potete bloccare temporaneamente messa a fuoco ed esposizione: la foto verrà scattata al successivo tap. Potete anche scegliere che la foto venga scattata quando togliete il dito dal “grilletto”. Se preferite fare tutto a mano, potete bloccare il punto di interesse (messa a fuoco) e l’esposizione dopo averli selezionati toccando lo schermo o ancora meglio dopo aver inquadrato il soggetto e scelto l’esposizione che volete (molto difficile). Piccola parentesi sull’esposizione: potete scegliere se questa debba essere legata a tutta l’immagine o a una sola zona (nel secondo caso potete scegliere il punto di metering). Allo stesso modo potete bloccare il bilanciamento del bianco secondo le vostre preferenze o affidarvi a quello automatico. Ok, sembrano tutte cose un po’ complesse, ma con un minimo di applicazione potete migliorare e non poco le vostre foto. Quando siete di fretta, gli automatismi previsti sono ottimi.

Sullo schermo dell’iPhone potete aggiungere altre quattro cose: stabilizzatore d’immagine (vincolando lo scatto a questo), valori ISOistogramma (luce, colore o entrambi), bilanciamento dell’orizzonte.

Altre cose utili sono il blocco della rotazione, la possibilità di usare il tasto volume per scattare, il timer (10-60 secondi) e la modalità notte (da sola vale il costo dell’app, permette di allungare la durata dello scatto fino a un secondo).

A ogni foto oltre al geo-tagging è possibile associare il vostro nome e scegliere il copyright adeguato, comprese le diverse opzioni di Creative Commons. Insomma, se avete già comprato 645 PRO inizialmente vi sembrerà una spesa inutile. Foto alla mano però vi renderete conto come i fantastici rullini di 645 PRO alterino sempre e comunque le foto scattate, relegando l’originale al TIFF salvato altrove. Nello specifico, PureShot è l’unica app che può davvero sostituire quella nativa per l’iPhone perché consente agli esperti di tirare fuori il massimo dal proprio melafonino e agli amatori di scattare foto di qualità superiore con poco o nullo impegno.