Domani arriverà nell’App Store la nuova versione di Prismatic, l’unica app finora capace di andare oltre a Google Reader e che nella mia attività di ricerca di cose interessanti in rete ha sostituito Zite. Il perché è presto detto: su Prismatic trovo più spesso cose interessanti da blog e siti che non conoscevo. Il mio timore è che vada on line anche la nuova versione del sito Internet, che di fatto recepisce la timeline alla Pinterest che è più grafica che altro, rendendo pressoché inutile l’applicazione.

prismatic-desktop

La nuova app per iPhone è più veloce, ma purtroppo non è più a schermo interno. C’è una toolbar in basso che aiuta a spostarsi fra timeline, account, attività dei follower e ricerca. Ora è più semplice individuare i propri interessi a partire dai quali costruire il proprio feed, grazie anche ai suggerimenti tramite Twitter e Facebook. L’evoluzione verso una forma di social network è stata completata con la possibilità di trovare i propri amici di Facebook e Twitter e di commentare gli articoli presenti nell’app. Inoltre dalla versione on line è possibile pure inserire degli articoli o dei post.

A livello di usabilità, ora abbiamo uno scrolling continuo, mentre prima l’app consentiva di passare da un articolo all’altro con uno swipe verso l’altro che portava in primo piano il nuovo articolo. All’inizio quella funzione non mi piaceva, ma successivamente l’ho poi trovata molto comoda. Nella nuova app manca anche l’opzione di scartare gli articoli, così da migliorare il proprio feed. E quando decidi di condividere un post non c’è più il messaggio pre impostato: cosa utile, perché ti obbliga a dire perché lo stai condividendo, e quindi aumenta il valore di ciò che condividi, ma anche noiosa perché a volte magari sei in giro e vuoi semplicemente condividere una cosa.

Dopo aver usato qualche giorno la nuova app sono tornato alla vecchia oggi e mi sono reso conto che mi piace decisamente di più quella. Quindi, se volete un consiglio, scaricatevela oggi, fate un sync con iTunes, salvatevi da qualche parte la vecchia app e domani aggiornate e poi giudicate voi.

Se vi interessano questo tipo di app, leggetevi anche:

Seguite Silvio Gulizia su Twitter e Google+