Fabio Volo è uno degli show man più amati degli ultimi anni: conduce programmi radiofonici esilaranti ed ha scoperto una vocazione per la scrittura che molti lettori apprezzano.

La tecnologia però non sembra essere il suo forte ed ha pensato di scomodare degli avvocati per far rimuovere un’applicazione basata sulle sue citazioni. La storia non è nuova: Stefano Mendicino e Michele Mastroianni sono due giovani sviluppatori che hanno pensato un’applicazione che estrae randomicamente delle frasi tratte dai libri di Fabio Volo e li mette a disposizione degli utenti che con esse vogliano riflettere o anche aggiornare lo stato sui social network.

Questa cosa non va giù a Fabio Volo e ai suoi legali che appartengono al gruppo Mondadori. Davanti al giudice è stata chiesta ed ottenuta la rimozione dell’applicazione ma la risposta degli sviluppatori non si è fatta attendere.

Mendicino e Mastroianni hanno spiegato che il loro database è composto dallo 0,35 per cento del contenuto dei libri di Volo e nel nostro Paese gli stessi testi possono essere fotocopiati fino ad un massimo del 15 per cento. Che senso ha quindi punirli per così poco?

Dall’applicazione hanno ricavato soltanto 300 euro ma quello che avrebbe potuto ricavarne Volo era molto più consistente visto che le citazioni aiutano a far circolare il nome e invogliano nuovi lettori verso i testi dell’autore. Una pubblicità gratuita e virale.