Nelle ultime ore, s’è fatta strada un’indiscrezione per cui Microsoft starebbe valutando l’ipotesi di supportare le app di Android su Windows e Windows Phone 8: in pratica, gli utenti dei due sistemi operativi potrebbero installare le applicazioni “native” del robottino verde sui propri computer (e addirittura sugli smartphone di Nokia). Se hai seguito con me il CES 2014, dovresti ricordarti che Intel e AMD hanno pensato la stessa cosa – con delle modalità diverse – e ASUS ha proposto persino un tablet in dual-boot con Android.

Secondo me – e altri colleghi statunitensi – sarebbe una pessima idea, per una lunga serie di motivi: il primo è che gli sviluppatori sarebbero portati a snobbare Windows o Windows Phone, potendo creare un’unica app per Android e distribuirla su tre sistemi operativi. Il secondo è che questa possibilità esiste già, grazie a BlueStacks, e non è troppo diffusa. Insomma, installare sul PC le app di Android non interessa quasi a nessuno… e rischia di sminuire il lavoro degli sviluppatori di Microsoft. Quale sarebbe, poi, la qualità?

Un conto è produrre uno smartphone come Nokia Normandy, che avvicinerebbe gli estimatori della società che oggi preferiscono Android a Windows Phone, un altro portare delle app concepite per dispositivi in multi-touch sui computer. I nuovi All-In-One hanno delle superfici adatte allo scopo, ma non è questo il punto: le app di Android sono ottimizzate per quel sistema operativo e aggiungere dei livelli d’astrazione peggiora significativamente l’esperienza-utente. Soprattutto se si parla dei giochi, cui Microsoft avrebbe pensato.

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