Una delle aspettative della maggior parte degli utilizzatori di Android e smartphone è quella di migliorare la durata della batteria del telefono cellulare. Quante volte abbiamo sentito dire: “La mia batteria dura poco. Ho già il telefono scarico”?

Gli elementi che influenzano il consumo di energia sono diversi e a volte sta proprio al fruitore cercare di adottare dei piccoli accorgimenti che permettono di risparmiare energia come, per esempio, chiudere tutte le applicazioni in uso.

È risaputo che i sistemi operativi e le app sono esigenti in termini di energia e risorse e a tal proposito programmatori e tecnici stanno cercando di risolvere il problema attraverso l’ottimizzazione delle app stesse. Fonti autorevoli lo confermano: secondo un articolo pubblicato sul blog di Intel Software uno degli obiettivi è proprio quello di migliorare le applicazioni per Android per far in modo che ci sia un’ottimizzazione del consumo di energia e conseguentemente l’aumento della durata della batteria del dispositivo.

E come si ottiene l’ottimizzazione delle applicazioni?

Attraverso l’utilizzo di processori multi-core che permettono di migliorare di gran lunga le prestazioni del telefono e allo stesso tempo di risparmiare energia e attraverso l’ottimizzazione del codice.

Anche ottimizzare l’utilizzo della memoria aiuta a ridurre il consumo di energia nelle applicazioni attive. Per ridurre l’utilizzo della memoria è necessario evitare la conversione di formato nelle grafiche (per esempio, la conversione da YUV a RGB e viceversa) per accedere alla GPU e CPU e limitare la quantità dei dati in circolazione tra kernel space e user space

Le prospettive, comunque, sono rosee: poiché lo sviluppo e la produzione di dispositivi Android è in continua crescita, l’impegno degli sviluppatori è nel senso di una continua ricerca di applicazioni sempre più efficaci, con versioni che richiederanno un consumo di energia sempre più basso.

photo credit: JD Hancock via photopin cc

Publiredazionale