Grosso modo le applicazioni sono nate quattro anni fa ma, già nel 2010, il visionario direttore di Wired diceva che sarebbero state caratterizzanti nel 2011. In effetti l’anno scorso c’è stato il boom delle app.Da quattro anni a questa parte il download di applicazioni è andato avanti con un moto accelerato. Ne sono state downloadate circa venti miliardi e pare che questi strumenti si preparino a sostituire la rete.

Un’analisi attenta delle app ha cercato di dimostrare quali sono quelle che stanno facendo la rivoluzione, quali sono cioè quelle s’iscrivono nella tradizione attraverso l’uso che ne fa la gente comune. Ecco, proprio gli utenti comuni, coloro che quotidianamente sono al telefono, hanno bisogno di app che semplificano la loro vita.

Si capisce quindi che le più diffuse siano quelle che ricordano qualcosa, le agende, le applicazioni dedicate alle donne per tenere a mente il ciclo e i promemoria generici. Tutti strumenti in grado di trasformare un singolo smartphone in un vero assistente personale.

Un’app di questo tipo è Wunderlist e vale sia per iOS sia per Android. C’è anche Orchestra che vale per iOS. Entrambe permettono di prendere nota degli appuntamenti e anche di dividerli per genere, di catalogarli e sincronizzarli.

Molto interessante l’abbinamento tra memoria e coscienza con l’applicazione Evernote.