Il futuro della rete è ancora incerto ma c’è chi è pronto a scommettere che tutto sarà nelle mani o meglio nelle dita, di un applicazione.

Le app, nel 2020, saranno gli strumenti principali per la fruizione di servizi e per la navigazione stessa in Internet. 

Pew Research Center Project ha cercato di capire tra gli operatori e gli esperti di tecnologia, quale potrebbe essere il futuro dell’applicazione. In particolare ci si è soffermati sul “declino” dei browser che nell’epoca della navigazione mobile, dovrebbero essere scavalcati alle applicazioni.

Una riflessione che è stata lanciata, spiega Punto Informatico, da due articoli di Wired firmati da Chris Anderson e da Michael Wolf che hanno cercato di spiegare come la diffusione delle app abbia modificato l’approccio delle persone al web.

Non prendere in considerazione questo particolare e non guardare con attenzione i percorsi della navigazione mobile, esclude dall’analisi un campo troppo vasto. Un altro elemento da tenere sempre a mente è la fama acquisita da Facebook che non è più soltanto un social network ma è soprattutto una micro-piattaforma omnicomprensiva.

Soltanto per dare qualche numero, pensiamo che nel 2016, tra appena 4 anni, le persone che navigheranno da dispositivi mobili dovrebbero essere circa 7,3 miliardi per un totale di 10 miliardi di dispositivi. In pochi anni, dunque, il traffico dovrebbe addirittura raddoppiare e nel 2020 si potrebbe parlare di mondo App.