Ci sono applicazioni per smartphone, come Trova il mio iPhone ed Android Device Manager , che ci aiutano a bloccare il sistema del nostro device in caso di furto o smarrimento. Non è così però per tutti gli smartphone, e mai in questo momento, la sicurezza diventa importante, considerando che nei nostri dispositivi c’è spesso gran parte delle nostre informazioni, vuoi lavorative, vuoi della vita personale. Tra email, contatti, app, carte di credito collegate, il furto dello smartphone senza possibilità di bloccare lo stesso si rivela giorno dopo giorno una catastrofe.

Negli States se ne sono resi conto, e si sono rimboccati le maniche, siglando un accordo che dal 2015 segnerà una svolta di grande importanza. A siglarlo non sono state aziende di poco conto, ma Apple, Samsung, Microsoft, Nokia, Htc, Huawei, Motorola, e Google, con operatori di telefonia quali AT&T, Sprint, T-Mobile USA, Verizon Wireless e Cellular. Vediamo i punti salienti dell’accordo:

  1. Sarà possibile formattare la memoria dello smartphone, smarrito o rubato, da remoto, con la conseguente cancellazione di tutti i dati presenti nello stesso.
  2. Sarà possibile rendere inutilizzabile lo smartphone impostando un PIN o un codice, che rende utilizzabile il terminale solo per le chiamate d’emergenza.
  3. Sarà possibile rendere necessaria l’autorizzazione dell’utente che ha denunciato la perdita o il furto dello smartphone per la riattivazione dello stesso.
  4. Sarà infine possibile ripristinare i dati cancellati, in caso di ritrovamento dello smartphone, grazie all’utilizzo di strumenti Cloud.

Un accordo molto interessante, ma che purtroppo non riguarda l’Europa, e, dunque, non ci tange più di tanto. Speriamo solo che anche nel nostro continente le compagnie riescano a trovare l’intesa giusta per far nascere qualcosa di simile.

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photo credit: Johan Larsson via photopin cc