L’iPhone 4 fin dalla sua prima commercializzazione aveva dimostrato di avere numerosi problemi legati alla ricezione del segnale, tanto che in rete era montata la protesta e l’azienda di Cupertino aveva deciso di approfondire la questione, poi spiegata pubblicamente da Steve Jobs. 

Il compianto Steve Jobs, in uno dei suoi interventi pubblici nel 2010, aveva riconosciuto il problema lamentato da molti acquirenti del quarto Melafonino: una difficoltà di ricezione del segnale che variava in base all’impugnatura del dispositivo.

Jobs disse che il problema era legato ad un’interferenza tra l’antenna del cellulare e l’antenna wireless. Per riparare al malfunzionamento, per prima cosa la Apple ha deciso di aggiornare l’iOS per correggere la visualizzazione dell’intensità di linea.

Poi è stato proposto un secondo aggiornamento ed in regalo per tutti gli acquirenti dell’iPhone 4 è stato previsto un bumper in grado di correggere il difetto di progettazione.

Le soluzioni proposte da Cupertino non sono piaciute ai consumatori che hanno comunque avviato online una class action.

Adesso l’Antennagate sembra essere giunto davvero al suo epilogo con la decisione del giudice: tutti i residenti negli States che hanno acquistato l’iPhone 4 hanno diritto ad un rimborso di 15 euro oppure ad un nuovo bumper messo a disposizione dalla Apple.

Presto sarà disponibile il testo della sentenza.