Un gruppo di Anonymous ha deciso di fare guerra all’industria discografica o comunque di colpirla al cuore modificando il modo in cui gli utenti della rete ascoltano la musica. Il motto è: è arrivato il momento di cambiare musica. Scontato? Aspettate di scoprire di cosa si tratta. 

Da circa sei anni si lavora ad una piattaforma che consente agli utenti registrati di organizzare una propria playlist da condividere, andando a pescare i brani praticamente ovunque nel web. Dopo essere stati scoperti da Wired.com, quelli di Anonymous hanno organizzato il team di sviluppo ed è venuto fuori Anontune.

L’obiettivo è semplice: sostenere una piattaforma social, in cui gli utenti restano anonimi ma senza caricare brani possono condividerli con chi ha voglia di ascoltarli. L’anonimato garantito dal sistema lega le mani dell’industria discografica.

Il 23 febbraio sono iniziati i lavori che dovrebbero presto portare delle novità in rete. L’obiettivo è sempre raggiungere la massima sintesi tra i servizi offerti da Youtube e quelli disponibili su Myspace, Yahoo o altrove.

Il fatto che il processo di Megaupload, che fa una cosa simile per il comparto video, non avrà inizio, mette un po’ in sicurezza le volontà degli anonimi. Peccato soltanto per il fatto che la piattaforma, per essere davvero usabile da tutti, debba essere ancora molto sgrezzata.