La redazione neozelandese di Pocket Gamer, che ha avuto la possibilità di provare in anteprima il nuovo titolo legato ad Angry Birds con iOS, rivela un aspetto interessante del gioco: alcuni veicoli o potenziamenti disponibili per Angry Birds Go – che uscirà soltanto il prossimo 11 dicembre sui sistemi operativi di Apple e Google – possono arrivare a costare più di $100. È una cifra spropositata, però Rovio potrebbe avere inaugurato un modello di business interessante. Come su Angry Birds Star Wars II, distribuirà dei Telepods.

I Telepods, prodotti da Hasbro, sono praticamente delle action figure che – posizionate sulla superficie di tablet e smartphone – permettono d’ottenere dei contenuti aggiuntivi: Angry Birds Go, anziché introdurre nuovi personaggi, le utilizzerà per vendere i kart. Una variante della cosiddetta «internet delle cose» che m’intriga, per quanto continui a ritenere eccessiva la spesa di $124.99. Adoro la serie di Rovio e capisco che l’assuefazione spinga ad abbandonare la produttività per battere un amico, ma non ho mai pagato nulla.

Quanto sareste disposti a pagare un kart di Angry Birds Go? Io non investirei neppure un centesimo, ma scommetto che qualcuno potrebbe farlo. Ripeto spesso che non sono un “accanito” videogiocatore – nonostante passi diverso tempo col casual gaming – e non faccio testo: appena uscita la Xbox One, mi piacerebbe acquistare la nuova versione della Xbox 360 per trasformarla in un STB (Set-Top Box). Il prezzo non è molto superiore a quello dei potenziamenti di Rovio. L’iniziativa dei pagamenti in-app su Angry Birds Go avrà successo?