È uscito Angry Birds Epic, il nuovo RPG di Rovio: free-to-play su iPhone, Android e Windows Phone. Questa volta gli uccelli arrabbiati sono stati teletrasportati in un ambiente medievale per sconfiggere gli acerrimi nemici maiali che hanno ancora sottratto loro le uova. Un videogame a metà fra Zelda e Final Fantasy che riprende le caratteristiche dei più classici Angry Birds. Abbiamo sempre le stelline e i personaggi che animano gli altri titoli della saga, ma il meccanismo è più complesso che in passato… e rischia di stancare.

Superare le prime fasi di gioco non è un problema: il punteggio assegnato durante i combattimenti a turno permette di girare una ruota e accumulare materiali per costruire nuove armi. Le fasi sono intervallate da filmati che rivelano la trama del free-to-play che, ovviamente, propone degli acquisti in-app. Vincendo gli scontri, aumentano i personaggi a disposizione ed è possibile tornare sui propri passi per migliorare i punteggi già acquisiti. È un videogioco disegnato molto bene, ma difficile da capire — nonostante i tutorial.

Questi compaiono un po’ ovunque e non possono essere saltati, sulla falsariga dei video pubblicitari degli altri capitoli di Angry Birds. La mia impressione è che Rovio abbia messo troppa carne al fuoco: superata la prima ora di gioco, comunque, la difficoltà aumenta e il videogame diventa più interessante. Il problema è superare la monotonia dei primi minuti, che potrebbero scoraggiare il giocatore a procedere. Angry Birds Epic piacerà di sicuro agli amanti degli RPG tradizionali, però non lo considero un videogioco per tutti.